Oltre 4,6 miliardi di euro l’anno. È la stima delle perdite per furti e inefficienze nella GDO, secondo lo studio “La sicurezza nel retail in Italia 2023”, condotto da Crime&Tech, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e basato su un campione di 40 aziende operanti nel settore Retail e GDO in Italia (con oltre 10.300 punti vendita e più di 140.000 dipendenti) e un database contenente oltre 103.000 eventi criminali registrati nei punti vendita. Le differenze inventariali, che mediamente ammontano all’1,38% del fatturato annuo, rappresentano una fonte significativa di rischio per le imprese della grande distribuzione.
L'analisi ha rilevato che le principali cause di perdita sono i furti esterni (in particolare il taccheggio), seguiti da furti interni e da frodi commesse da fornitori. Un altro dato preoccupante è che quasi la metà delle differenze inventariali rimane di origine sconosciuta. Ogni tipologia di furto impatta direttamente sul bilancio aziendale, ma anche sulla fiducia dei consumatori, sulla reputazione del marchio e sulla capacità di un’impresa di operare in modo efficiente.
Tecnologie e uomini
Le sfide legate alle perdite aziendali nel settore retail sono molteplici e in continuo aumento. Affrontare queste problematiche in modo strategico e proattivo, utilizzando tecnologie avanzate e investigazioni mirate, è fondamentale per preservare il valore economico delle imprese. Le soluzioni di corporate intelligence più evolute non si limitano infatti a identificare i rischi, ma cercano anche di prevenire i danni, contribuendo al miglioramento dei processi e alla protezione del patrimonio aziendale.
La Redazione prosegue questa interessante analisi nel suo articolo.
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