Un report di recente pubblicazione ha evidenziato come nel settore delle costruzioni sia ancora scarso l’impiego di soluzioni di sicurezza innovative e basate su intelligenza generativa, a fronte di una crescente criminalità, con aumento di furti di materiali e attrezzature di valore. Una ricerca condotta nel 2023, su un panel di 500 aziende internazionali del settore edile, svela che fra le soluzioni di sicurezza adottate prevalgono ancora quelle più tradizionali, dalle recinzioni perimetrali (39%), agli allarmi sonori (34%) e ai segnali luminosi anti-effrazione (30%), fino ai sistemi CCTV fissi (28%) e al presidio fisico con agenti di sicurezza (23%). Solo il 17% dei cantieri utilizza torri TVCC, mentre il 16% si è affidato a soluzioni di videosorveglianza e il 32% utilizza sistemi TVCC fissi. “Questi dati – osserva Laura Casparrini, Managing Director di BauWatch Italia – fotografano un comparto che in Italia ha ancora un notevole potenziale di crescita in termini di innovazione, per migliorare la protezione e l’efficienza del cantiere”.
Nell’intervista che è possibile leggere integralmente al link in calce, abbiamo analizzato tale scenario con la manager di BauWatch, fornitore, in tutta Europa, di soluzioni di sicurezza tecnologicamente avanzate, al servizio di cantieri edili, campi solari ed eolici, costruzione di infrastrutture critiche, siti logistici e cave.
https://www.secsolution.com/intervista.asp?id=340
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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