Si sente spesso dire - nei blog, nelle fiere e nelle riflessioni di settore - che il mercato dell’antintrusione (e non solo) sta diventando sempre più un negozio di giocattoli. Riportiamo qui l’esperienza di un operatore del settore che sembra dare ragione a questa affermazione. Mario, il protagonista di questa storia, è un nome di fantasia, ma la storia è vera e ce l’ha raccontata Michele Bernardi.
Ieri mattina mi chiama un cliente inferocito ‘perché non funziona l’app’ di un sistema installato appena quattro giorni prima. “Ma che mi avete montato?” - grida l’utente, assieme ad altre cose irripetibili...Il tecnico parte come un razzo e, magicamente, scopre che la SIM acquistata dal cliente sempre quattro giorni prima, alla modica cifra di euro 50,00, conteneva ben un centesimo di ricarica. Giusto il credito per registrarsi in rete e tanti saluti.
Non è questa la sede per sindacare la scarsa professionalità del commesso del negozio di telefonia, che francamente ha dato meno della metà di zero con quella SIM: il problema serio è che qui stiamo perdendo la bussola su chi deve fare cosa.
Michele Bernardi - Amministratore Unico Microlab.it - prosegue nel suo articolo questa riflessione.
Il link per leggere il suo testo
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