Entriamo nella hall di un hotel e, invece di aspettare in coda al tradizionale banco del check-in, veniamo accolti da un elegante chiosco touchscreen. Poi, una volta registrati, useremo il nostro smartphone come chiave della stanza, mentre dietro le quinte l’analisi dei dati fatta dagli algoritmi perfezionerà il tutto: dagli orari di pulizia alle raccomandazioni personalizzate per gli ospiti. Benvenuti nel futuristico scintillante settore hospitality. Vulnerabilità cyber a parte!
Facciamo un passo indietro, ripartendo dalle vulnerabilità specifiche della security, ovverosia dal tema cyber fino al furto delle identità degli ospiti, passando per il settore safety dell’antincendio, sino ad arrivare alla più classica delle criticità: le intrusioni di estranei alla reception, spesso priva di protezioni e controlli, situazione questa che espone le strutture addirittura a rischi di natura terroristica. Come arginare tutto ciò? Mettendo in campo solidi framework di sicurezza, progettati ad hoc, che trasformino lo “stato dell’arte” in un approccio logico basato sul principio di detect and response security.
Giovanni Villarosa - Laureato in Scienze dell’Intelligence e della Sicurezza, esperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, CSO e DPO, membro del comitato tecnico-scientifico del CESPIS, Centro Studi Prevenzione, Investigazione e Sicurezza - prosegue nel suo articolo questa analisi di grande interesse.
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