di Giovanni Villarosa - Laureato in Scienze dell’Intelligence e della Sicurezza, esperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, CSO e DPO, membro del comitato tecnico-scientifico del CESPIS, Centro Studi Prevenzione, Investigazione e Sicurezza
Entriamo nella hall di un hotel e, invece di aspettare in coda al tradizionale banco del check-in, veniamo accolti da un elegante chiosco touchscreen. Poi, una volta registrati, useremo il nostro smartphone come chiave della stanza, mentre dietro le quinte l’analisi dei dati fatta dagli algoritmi perfezionerà il tutto: dagli orari di pulizia alle raccomandazioni personalizzate per gli ospiti. Benvenuti nel futuristico scintillante settore hospitality. Vulnerabilità cyber a parte!
Facciamo un passo indietro, ripartendo dalle vulnerabilità specifiche della security, ovverosia dal tema cyber fino al furto delle identità degli ospiti, passando per il settore safety dell’antincendio, sino ad arrivare alla più classica delle criticità: le intrusioni di estranei alla reception, spesso priva di protezioni e controlli, situazione questa che espone le strutture addirittura a rischi di natura terroristica. Come arginare tutto ciò? Mettendo in campo solidi framework di sicurezza, progettati ad hoc, che trasformino lo “stato dell’arte” in un approccio logico basato sul principio di detect and response security.
Detect and response
Policy e procedure sono indubbiamente altri tools per mettere in sicurezza le infrastrutture aziendali, che andranno poi integrati con affidabili tecnologie. In altre parole, le aziende non potranno più limitarsi a una grossolana logica di difesa, ma dovranno implementare tutti gli strumenti e i processi che permetteranno loro di garantire un concreto livello di sicurezza; ad esempio, i sistemi di videosorveglianza integrati alla biometria o i sistemi di controllo degli accessi nelle aree comuni o delle singole stanze, oggi integrabili con gli smartphone della clientela, ottenendo un doppio obiettivo: snellimento dei servizi resi e aumento della sicurezza.
Terrorismo
Peraltro, il mutato quadro geopolitico internazionale ha fatto sì che anche un settore apparentemente neutro come quello dell’ospitalità alberghiera divenisse un obiettivo di natura terroristica, questione che ha fortemente influenzato l’opinione pubblica, incidendo negativamente sul fatturato globale del settore. L’ambito hotelleria, nel contesto più generale del turismo, va quindi considerato come un settore infrastrutturale critico, e come tale va trattato. Infatti, gli accadimenti degli ultimi anni ci raccontano di un settore tra i più colpiti da diverse cellule terroristiche, con assalti cruenti contro persone e strutture.
Furto di identità
Senza dimenticare un’altra fonte di rischio, oggi più che mai attuale: il furto dell’identità personale, una vulnerabilità legata alla sicurezza dei dati e delle informazioni che ogni organizzazione alberghiera dovrebbe affrontare con maggior rigore, perché siamo ancora lontani da un’accettabile garanzia; parliamo delle classiche frodi connesse all’uso della carta di credito con dati conservati nei database commerciali delle amministrazioni, o la cattura dei dati personali di navigazione tracciati dalle reti Wi Fi. Leggendo l’ultima statistica che parla dei settori colpiti dalle Advanced Persistent Threats (ATP) elaborata da FireEye, il settore della hospitality, con 16 attacchi su 100, risulta essere il terzo settore più colpito nel mondo, dopo il 25% del financial e il 20% del business; per un’organizzazione alberghiera, dunque, proteggere i dati della clientela rappresenta una garanzia reputazionale di difesa dalle attività di cyber espionage (attacchi mirati e persistenti, portati avanti con notevole expertise tecnica, contro le infrastrutture informatiche aziendali, dove risiedono tutti i dati e le informazioni della clientela).
Sicurezza fisica
Quanto sin qui detto, se sottovalutato, porta l’organizzazione alberghiera ad una perdita di vantaggio competitivo sul mercato. Dunque, come intervenire? Partiamo dalla sicurezza fisica. I sistemi di videosorveglianza, integrata con l’analisi delle targhe dei veicoli, aiuta molto nel tenere fuori gli intrusi dal perimetro della struttura, con un positivo risparmio sui servizi di vigilanza e aumentando nel contempo il livello di sicurezza. I sistemi biometrici sono l’altra soluzione di sicurezza e monitoraggio adeguata per soddisfare questa esigenza, in quanto si basa sulle caratteristiche fisiologiche di ogni singolo individuo, praticamente impossibili da replicare; poi, se integrata alle tipiche tecnologie delle smart card, diventa un binomio tanto efficiente quanto efficace, perché elimina gli input manuali, lo scambio di documenti d’identità e inutili perdite di tempo che generano vulnerabilità.
Identificazione affidabile
E il mercato della sicurezza nel settore dell’ospitalità va proprio in questa direzione: leggendo il rapporto di Research and Markets sul “Global Biometrics in Hospitality Sector 2023”, la domanda di sistemi di identificazione affidabili nel settore hospitality è in forte crescita, supportata anche dalle App contenute negli smartphone, oggi sempre più affidabili e performanti; tuttavia, l’integrazione tecnologica spinta e l’affidamento di grandi quantità di dati dei clienti alle tecnologie digitali rendono il settore ancora molto esposto! Secondo i dati elaborati da IBM in tutto il mondo, nel 2023 una singola violazione dei dati è costata in media 4,45 milioni di dollari.
Intelligenza tecnologica
Le tecnologie intelligenti e la connettività continueranno a essere centrali, con maggiori sforzi per combinare sempre più Internet of Things e intelligenza artificiale, offrendo in questo modo agli ospiti esperienze personalizzate e senza soluzione di continuità, così come il tema della sostenibilità: materiali più ecologici e a risparmio energetico, oltre a soluzioni touchless e contactless per migliorare l’igiene, la sicurezza e la facilità d’uso.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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