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Genetec: Rapporto 2025 sulla Sicurezza Fisica, crescita del Cloud Ibrido e maggiore convergenza IT 

Genetec: Rapporto 2025 sulla Sicurezza Fisica, crescita del Cloud Ibrido e maggiore convergenza IT 
11/12/2024

Genetec ha di recente reso noti i risultati del Rapporto 2025 sullo Stato della Sicurezza Fisica. Sono stati intervistati i professionisti della sicurezza fisica nel periodo 12 agosto - 15 settembre 2024, per un totale di 5.696 risposte raccolte da aziende, partner di canale e consulenti. Lo studio propone quindi un'analisi esaustiva delle tendenze in atto nei vari processi aziendali che riguardano il comparto. 

Nel valutare soluzioni cloud per la sicurezza fisica, molte organizzazioni stanno privilegiando una strategia ibrida che si allinei alle esigenze operative, rispetti i vincoli di budget e i requisiti di archiviazione dati. Questo approccio pratico e flessibile consente di gestire dati e applicazioni sensibili sia on-premise sia in cloud.

"Il cloud ibrido evita di dover fare scelte drastiche, grazie al fatto che le aziende possono mantenere il pieno controllo dei propri sistemi presso le varie sedi. Grazie a un ecosistema aperto, possono adottare le migliori tecnologie, sia on-premise che cloud, senza dover scendere a compromessi o rimanere legati a soluzioni proprietarie. Questo consente di implementare, scalare e aggiornare i sistemi più rapidamente, semplificare i processi e rafforzare la sicurezza nel modo più efficiente ed efficace possibile,” conferma Christian Morin, Vice President Product Engineering, Genetec.

La tendenza nei prossimi cinque anni

Il rapporto di Genetec evidenzia come il 43% degli utenti finali preveda che nei prossimi cinque anni le soluzioni ibride saranno quelle maggiormente adottate, mentre il 18% opterà per soluzioni completamente cloud-based e il 17% continuerà a utilizzare sistemi del tutto on-premise. L'orientamento verso il cloud ibrido è confermato anche da consulenti e partner di canale, con il 66% che intende proporre l'implementazione di soluzioni ibride nei prossimi cinque anni.

Questi dati riflettono sia la crescente domanda di modelli flessibili, sia un approccio ragionato di adozione del cloud che vanno di pari passo con l'evoluzione tecnologica del settore. Focalizzandosi sulle necessità operative, sui costi variabili del cloud e sui requisiti di sicurezza che sono in evoluzione, le aziende si preparano a adottare il cloud in modo efficace, rispettando le proprie necessità in termini di tempo e budget.

I dipartimenti IT fondamentali nelle decisioni

Dieci anni fa, i sistemi di sicurezza fisica erano gestiti da personale specializzato in questo ambito, ma con l’aumento delle soluzioni cloud e ibride, la crescita delle minacce informatiche e la necessità di allineare sicurezza fisica e digitale, i dipartimenti IT stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nelle decisioni relative all’acquisto e all’implementazione dei sistemi di sicurezza fisica. Infatti, secondo il rapporto, il 77% degli utenti finali afferma che i dipartimenti di sicurezza fisica e IT ora collaborano. Ma c'è dell'altro: oltre il 50% delle aziende, system integrator e consulenti riferisce che i team IT sono ora attivamente coinvolti nei processi di acquisto dei sistemi di sicurezza fisica.

Il ruolo in evoluzione della sicurezza fisica sta trasformando il modo in cui le organizzazioni proteggono sia le persone sia l'infrastruttura digitale. Con l’IT in prima linea nell’implementazione di soluzioni cloud e ibride, le procedure di sicurezza fisica diventano più resilienti, orientate ai dati e in grado di adattarsi alle minacce sempre in evoluzione” - conclude Morin.

Cresce l’adozione dell’IA 

Il rapporto evidenzia un aumento significativo dell’interesse verso l’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) nella sicurezza fisica: il 37% prevede di implementare funzionalità basate sull’IA nel 2025, rispetto al 10% nel 2024. Questo interesse crescente si allinea a un approccio strategico e mirato, con il 42% che vede l’IA come uno strumento per semplificare le procedure di sicurezza. Le aziende si concentrano su applicazioni pratiche, come il miglioramento del rilevamento delle minacce e l’automazione dei processi di routine. Obiettivo finale: l’automazione intelligente.

 


maggiori informazioni su:
www.genetec.com


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