Si sente spesso dire che integrare è la parola chiave per creare valore e quindi per marginalizzare. E’ vero? E prima ancora: che cosa significa integrare dei sistemi di sicurezza e quanti sono davvero in grado di farlo in un mercato in cui tutti si fregiano di tale qualifica? E ancora: quali competenze deve avere oggi un system integrator del settore? Possono limitarsi alla sicurezza o devono di necessità spaziare anche su settori limitrofi (IT, networking, elettrico, normativo, etc)? E la certificazione delle competenze del personale, oltre alle certificazioni aziendali, viene apprezzata e valorizzata dalla committenza? E infine: quali parametri si possono fornire alla committenza per valutare correttamente le catene del valore e il rispetto della regola dell’arte nei progetti integrati di sicurezza? Di questo ed altro abbiamo parlato con i player del settore.
Orfeo Sparelli - Amministratore e proprietario di Videotecnica: “Il servizio è la chiave distintiva. Non è certo una novità, ma oggi più che mai velocità di esecuzione, capacità di applicare correttamente i prodotti e mantenimento di standard elevati sulla componentistica offrono spazi di marginalità interessanti. Per le PMI, tuttavia, innovare richiede costi di sperimentazione rilevanti e questo porta ad una continua rivalutazione del progetto finale: un buon contratto con il committente diventa quindi fondamentale, specialmente quando c’è partecipazione attiva all’innovazione. L’altra parola chiave è competenza, sia lato tecnologia (HW già installato e nuovi materiali) sia lato normativo. Solo però chi possiede solide competenze anche in IT, networking, elettronica e cloud può oggi soddisfare il mercato.
A queste, in un futuro sempre più integrato in un HUB, si aggiungono competenze in cybersecurity per proteggere i progetti e l’infrastruttura nel suo complesso. La competenza resta il biglietto da visita più importante: presentare referenze legate a progetti realizzati con successo aggiunge credibilità e valore. Un buon contratto che rispetti termini e tempi per entrambe le parti evita poi malintesi, crea una base solida per collaborare in modo efficiente e costruisce fiducia reciproca.”
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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