Si sente spesso dire che integrare è la parola chiave per creare valore e quindi per marginalizzare. E’ vero? E prima ancora: che cosa significa integrare dei sistemi di sicurezza e quanti sono davvero in grado di farlo in un mercato in cui tutti si fregiano di tale qualifica? E ancora: quali competenze deve avere oggi un system integrator del settore? Possono limitarsi alla sicurezza o devono di necessità spaziare anche su settori limitrofi (IT, networking, elettrico, normativo, etc)? E la certificazione delle competenze del personale, oltre alle certificazioni aziendali, viene apprezzata e valorizzata dalla committenza? E infine: quali parametri si possono fornire alla committenza per valutare correttamente le catene del valore e il rispetto della regola dell’arte nei progetti integrati di sicurezza? Di questo ed altro abbiamo parlato con i player del settore.
Stefano Moretto - CEO di Italsicurezza:
“Integrare i sistemi di sicurezza significa interpolare i dati di ognuno di essi per mitigare il rischio, anche attraverso il software. Se sia o meno la parola chiave per creare valore dipende dal cliente, dai suoi bisogni e dalla sua sensibilità al tema sicurezza. Un sistema integrato, anche con la componente umana, è di certo il miglior presupposto per una sicurezza a 360°. Già da tempo, i system integrator devono possedere diverse competenze oltre a quelle tecnologiche di sicurezza: analisi del rischio, IT, cyber security, privacy, normative di sicurezza e dell’impiantistica elettrica. Il system integrator deve essere dotato di più figure esperte e certificazioni specifiche, come la ISO 27001. Purtroppo, le certificazioni risultano apprezzate solo se previste dalle normative (vedi decreto controlli) o se richieste a capitolato; diversamente si riducono a una mossa commerciale. Per orientare la committenza le buone referenze hanno ancora un peso importante, come le certificazioni e l’organizzazione. Molte grandi aziende stanno, finalmente, analizzando anche i bilanci dei potenziali fornitori per valutarne la solidità finanziaria, l’affidabilità e la continuità, la conformità normativa e l’etica. Questo permette di minimizzare i rischi, garantendo stabilità nelle operazioni.”
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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