Quando parliamo di smart city evidenziamo tutte quelle progettazioni ricadenti all’interno delle aree metropolitane che, sfruttando l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei servizi pubblici, migliorano la qualità della vita dei cittadini residenti e delle imprese che operano nel tessuto urbano.
Abitare in una città smart significa avere tutti quei servizi digitalizzati a portata di smartphone, il tutto poi gestito da una semplice App; applicazioni per il pagamento remoto della sosta a distanza, per il controllo dei pagamenti effettuati, per la verifica delle autorizzazioni amministrative, o per la gestione in totale autonomia di servizi come il car e bike sharing, tanto per citare degli esempi.
Nelle città “intelligenti” le strategie smart offerte dall’Internet of Things, altro esempio, si applicano in maniera strategica in qualsiasi settore, da quello economico a quello della mobilità, dal perimetro ambientale financo a quello della governance, creando una crescita armonica di tutti gli ambiti amministrativi, rendendo più fruibile l’approccio ai servizi da parte del cittadino.
Giovanni Villarosa - Laureato in Scienze dell’Intelligence e della Sicurezza, esperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, CSO e DPO,membro del comitato tecnico-scientifico del CESPIS, Centro Studi Prevenzione, Investigazione e Sicurezza - approfondisce questa interessante disamina nel suo articolo.
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