martedì, 19 marzo 2019

Interviste

Controllo accessi wireless: futuro senza confini

Intervista ad Alberto Biasin, National Sales Manager Italy di SimonsVoss Technologies

17/12/2018

Dai cilindri e maniglie di chiusura meccanici ai dispositivi digitali che non richiedono cablaggio e che espandono in direzioni un tempo impensabili le potenzialità del controllo accessi, entrando in dialogo con atri apparati di sicurezza, e non solo.

Affidiamo ad Alberto Biasin, National Sales Manager Italy di SimonsVoss Technologies, il racconto di questa rapida evoluzione nel campo dei sistemi di chiusura, che porterà a soluzioni sempre più intelligenti e in grado di rispondere a innumerevoli richieste in termini di funzionalità e integrazione, nei più svariati ambiti di applicazione, dal retail alla sanità, dall’istruzione al commercio alla produzione industriale.   

Come è cambiato il settore del controllo accessi in Europa, negli ultimi anni? Come si colloca in questo contesto l’offerta di SimonVoss?

Il mercato del controllo accessi è in forte sviluppo e il trend è di ampliare l’interazione con altri sistemi di security, quale ad esempio la videosorveglianza. SimonsVoss da vent’anni articola e sviluppa il concetto di controllo accessi wireless; utilizzare componenti che consentono un’installazione senza fili significa poter aumentare il numero di varchi controllati, con un impatto economico inferiore, a parità di funzionalità, rispetto all’offerta cablata, per ogni tipologia di cliente finale.

Quale ruolo gioca SimonVoss all’interno del gruppo Allegion?

Senza ombra di dubbio gioca un ruolo di fondamentale importanza nella convergenza tra mondo meccanico e mondo digitale. Il concetto di installazione wireless, proprio dei dispositivi intelligenti SimonsVoss, trova completamento nel perfetto matrimonio con le parti hardware meccaniche della porta. Tale blocco di componenti in armonia elettromeccanica, su ogni varco, rappresenta il nodo periferico senza fili connesso alla piattaforma di controllo e gestione.

Una sua riflessione sul mercato italiano.

L’Italia è un mercato con ampi margini di sviluppo rispetto al controllo accessi e rappresenta, di conseguenza, un potenziale di grande interesse. Se, da un lato, l’utente medio generalmente ha poca dimestichezza con i temi del controllo accessi e questo spesso rischia di generare fraintendimenti, dall’altro, esistono operatori in grado di padroneggiare richieste anche molto elaborate e complesse. Ritengo sia di fondamentale importanza la proposta qualificata del vendor a tutti i livelli, dal partner al cliente finale; questo aspetto è ancora più decisivo nel nostro caso, quando la tecnologia è wireless ed apre ad applicazioni finora inesplorate.

Quali sono i vostri mercati verticali di riferimento?

La modularità dei nostri dispositivi e la possibilità di configurarli in architetture di sistema che meglio rispondano alle esigenze del cliente ci rende flessibili e in grado di far fronte in modo adeguato ai più svariati mercati verticali. Sulla base della nostra esperienza, osserviamo che moltissimi siti – siano essi adibiti ad uso commerciale, retail, sanità, istruzione o produzione industriale – sono, nel 2018, ancora del tutto inefficienti sotto il profilo del controllo degli accessi e generano quotidianamente spese in termini di gestione e sicurezza.

Quali sono le sfide più impegnative nell’immediato futuro del controllo accessi? Come vi state preparando ad affrontarle?

Da produttori di dispositivi digitali intelligenti, la mia convinzione è che nel medio/lungo periodo sarà limitante parlare solo di controllo accessi. Se la tendenza è il dialogo con altri sistemi, non necessariamente solo di sicurezza, la strada per soddisfare, assecondare e guidare in modo efficace tali esigenze sta nello sviluppo di componenti concepite per essere coordinabili sotto piattaforme che le aggreghino con coerenza, mantenendo il minore impatto possibile dal punto di vista dell’installazione. Queste caratteristiche consentiranno di moltiplicare le funzionalità per gli utilizzatori e di ottenere molto di più della somma delle singole parti: ogni varco diventa un collettore di dati utilizzabili per soddisfare i bisogni più disparati e con elevata facilità di utilizzo. Cilindri di chiusura e maniglie meccanici sono nati per aprire e chiudere una porta; nel futuro serviranno anche per aprire e chiudere una porta.  Un esempio efficace di questa evoluzione è rappresentato dalla telefonia: un dispositivo concepito inizialmente ed interamente per telefonare e che oggi offre una schiera interminabile di altre funzionalità.

https://www.simons-voss.com/it

 



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