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Covid -19, mercato e trend del controllo degli accessi

25/09/2020

della Redazione

L’impatto del Coronavirus sui comparti della videosorveglianza professionale, dell’antintrusione e del controllo elettronico degli accessi è stato misurato, come prima base di valutazione, dagli analisti di Omdia. Il documento “The impact of Covid-19 on physical security markets” non si limita a mettere in evidenza le conseguenze economiche della pandemia, ma getta anche uno sguardo sui trend tecnologici di cui questa calamità si è fatta acceleratore e sulle opportunità che si aprono in ambiti prima difficilmente immaginabili.

L’impatto maggiore, osservano gli analisti di Omdia, è stato avvertito sul fronte dei nuovi progetti di costruzione, che sono rimasti al palo in tutto il mondo. Ma nonostante le cupe prospettive generali per il mercato globale, si affacciano però nuove, per quanto limitate, opportunità in alcuni specifici mercati verticali e in relazione a trend tecnologici emergenti. 

Controllo accessi

Dopo aver affrontato TVCC e antintrusione nel numero di Giugno, ci concentriamo in questo contributo sul mercato del controllo degli accessi. Nel 2020 la pandemia porterà ad una piccola ma non irrilevante contrazione delle vendite di soluzioni per il controllo degli accessi. Resteranno però diverse opportunità a valore retrofit, visto che molti edifici commerciali ed istituzionali coglieranno l’occasione per aggiornare i loro sistemi con le nuove funzionalità richieste dal Covid. Le nuove costruzioni soffriranno invece molto: il mercato più colpito sarà quello industriale, a causa del calo dei prezzi del petrolio. La ripresa – se tutto andrà bene (ossia se la maggior parte dei paesi riaprirà tutto entro l’autunno e se non ci saranno nuove ondate epidemiche) – potrebbe cominciare del 2021.

Opportunità nella sanità

Nel 2020 e nel 2021 dovrebbe rimanere stabile la domanda nel settore sanitario, dove è più che mai fondamentale limitare gli accessi. Le strutture sanitarie valuteranno software di controllo accessi con maggiori capacità analitiche e un fattore chiave sarà la capacità di saper trasferire dati e di sostituire le apparecchiature senza rallentare i flussi dell’attività sanitaria

Restyling 

Gli edifici rimasti inoccupati a causa del lockdown potrebbero approfittare per aggiornare i sistemi, visto che un restyling non darebbe problemi di interruzione attività. Pensiamo al settore aereo: seppur tra i più penalizzati, gli aeroporti potrebbero aggiornare le infrastrutture di sicurezza senza ostacolare la loro capacità operativa (già pressoché azzerata dal Covid, purtroppo). 

Chiusure smart

E passiamo alle serrature elettroniche: le vendite nelle PMI e nel residenziale dovrebbero restare essenzialmente stabili. La domanda per serrature smart dovrebbe impattare poco sul residenziale: chi lavora vorrà infatti continuare a proteggere la casa, mentre chi è in smartworking o in cassa integrazione potrebbe voler investire in questo tipo di protezione una volta tornato al lavoro, quindi nel terzo/quarto trimestre 2020.

Trend da tenere sott’occhio

Il Covid dovrebbe accelerare le vendite dei lettori biometrici detti “frictionless”, ossia capaci di scansionare ed elaborare dati biometrici senza necessità di contatto fisico e senza interruzioni di servizio, rendendo quindi fluido l’accesso. I più comuni lettori frictionless sono quelli a riconoscimento facciale e dell’iride, come pure i lettori di impronte digitali che catturano immagini 3D della mano (basta agitarla). I lettori frictionless più veloci possono acquisire i dati di oltre 45 utenti al minuto, consentendo di sostituire i lettori tradizionali e le credenziali fisiche almeno nelle aree ad alta densità. Il costo sinora proibitivo di queste soluzioni potrebbe essere superato dall’emergenza Covid. Per ragioni analoghe, probabilmente aumenterà nei prossimi anni l’adozione di credenziali mobili perché evitano il contatto con toccare oggetti (es. badge): basta scaricare un’app sullo smartphone. 

Software di controllo accessi

Già prima della pandemia, il mercato dei software di controllo degli accessi si era attestato come quello a più rapida crescita all’interno del segmento. Il coronavirus dovrebbe accelerare nel 2020 questo ruolo trainante: nuovi progetti a valore retrofit saranno infatti guidati dai miglioramenti tecnologici apportati dalle piattaforme software, piuttosto che dall’installazione di nuovo hardware. Negli ultimi dieci anni i software hanno del resto migliorato drasticamente la capacità operativa dei sistemi di controllo degli accessi, ma gli utenti finali faticavano ad abbracciare il cambiamento. Oggi, che ogni investimento è centellinato per far fronte ad una crisi senza precedenti, ci sarà una migliore risposta in materia di software. Se infatti un aggiornamento hardware richiede un investimento sostanziale per prodotti, installazione e manutenzione, le piattaforme software possono essere implementate e aggiornate da remoto, riducendo i costi.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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