giovedì, 17 gennaio 2019

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IC, tra avanguardie tecnologiche e rischio cyber

05/01/2019

di Giovanni Villarosa - Laureato in Scienze dell’Intelligence e della Sicurezza, esperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, Chief Security Officer e Data Protection Officer, Giovanni Villarosa è anche Vice Presidente di SECURTEC (Associazione culturale, composta da security manager certificati, che si occupa di tematiche legate al mondo - logica e fisica - per la protezione di infrastrutture complesse e critiche).

I sistemi di sicurezza professionale progettati per le infrastrutture critiche (IC), e realizzati espressamente per i mercati verticali dedicati, rappresentano le soluzioni scalabili della sicurezza elettronica di grande qualità, pensate per le operazioni commerciali nazionali e internazionali. Con una crescita che sfiorerà i 120 miliardi di dollari, prevista entro il 2020, il mercato mondiale mostra un grado di crescita decisamente interessante e in piena salute. Uno studio approfondito del settore, e riferito specificatamente alla protezione delle IC, segmenta il report del Critical Infrastructure Protection Market analizzandolo, sulla piattaforma di differenti tecnologie e soluzioni utilizzate per la sicurezza, in ambito: physical, network, radar, CBRNe, vehicle identification, SCADA, Building Management. Un’analisi puntuale del mercato che, oltre a definire gli asset chiave della protezione delle IC, ne delinea le previsioni del giro d’affari, e contestualmente identifica i driver, i vincoli e le opportunità che impatteranno su di esso, in funzione della tecnologia del momento e di quella in via di sperimentazione.

A guidare questo mercato saranno, principalmente, la crescente adesione dei governi e delle organizzazioni commerciali alla tecnologia video HD/4K, e ai nuovi potenti algoritmi pensati e sviluppati nel settore della video analisi. Le amministrazioni, locali e centrali, hanno da tempo riconosciuto il ruolo chiave che i sistemi di videosorveglianza esercitano nella quotidianità, per garantire alla collettività una vita più tranquilla e sicura. Nel settore verticalizzato delle IC - sempre più tecnologiche, interconnesse e interdipendenti - un sistema di sicurezza video rappresenta la giusta risposta alle vulnerabilità di settore perché offre interessanti soluzioni per i sistemi di archiviazione/memorizzazione (DVR, NVR, server video) e ampie gamme di telecamere tecnologicamente avanzate, capaci di funzionare efficacemente a prescindere dalle condizioni ambientali, e che raggiungono risoluzioni oltre i 12 megapixel (4K). La tecnologia di scansione progressiva integrata ha poi ottimizzato le riprese ad alta qualità di soggetti in movimento permettendo, ad esempio, la lettura delle targhe auto senza alcuna sfocatura da movimento. Il Tracking automatico digitale, nato con i dispositivi 4K, rende poi molto più semplice, per gli operatori della sala di controllo, tenere sotto stretto controllo l’attività nelle aree pubbliche. Un’altra frontiera è rappresentata dall’analisi audio-video eseguita con telecamere dotate di potenti chipset DSP open platform, che permettono di utilizzare, direttamente a bordo della telecamera, una vasta gamma di applicazioni di analisi video specifiche. Questo potente strumento di analisi è una funzione in grado di riconoscere suoni critici come spari di arma da fuoco, esplosioni, grida, vetri rotti. Questo fa scattare immediatamente l’allarme, permettendo ai servizi di sicurezza di reagire tempestivamente ed efficacemente a qualsiasi incidente.

CRITICITÀ

Un mercato che propone funzioni avanzate offre, senza dubbio, vantaggi tangibili (lato sicurezza) utilizzate nei progetti dedicati alle IC, ma che pongono sempre una certa attenzione nel corretto dimensionamento dei sistemi di archiviazione dei dati video, in special modo quando trattano immagini ad alta risoluzione, per motivi operativi e giudiziari. Sappiamo come l’uso di telecamere full HD e 4K di ultima generazione presupponga spazi di memoria molto grandi, giacché una risoluzione multipixel HD determina un peso in byte, delle immagini, di dimensione notevole. E questo rappresenta una criticità. Ma non dimentichiamo un altro fattore da non sottovalutare nella scelta di un DVR, NVR o di un server video: l’estrema rapidità di riduzione dello spazio di memoria quando si registrano immagini video, associando il massimo della risoluzione con alti framerate, binomio fortemente impegnativo nelle scelte dei sistemi. Dunque, abbiamo visto come il mercato offra grandi aiuti tecnologici, ponendo allo stesso tempo delle condizioni critiche: sono criticità operative che vanno attentamente pesate in sede progettuale, come nelle fasi delle scelte in fatto di capacità dimensionali delle unità di memoria.

RISPOSTE TECNOLOGICHE

La tecnologia di compressione complementare, di recente introduzione, viene in aiuto proprio per mitigare le problematiche legate ai sistemi di archiviazione, controllando dinamicamente la codifica dei dati, bilanciando qualità e livello di compressione in base alla quantità di movimento presente nella ripresa. Integrandola alla compressione H.265, questa tecnologia permette di rendere l’utilizzo delle risorse di rete fino al 99% più efficiente in confronto alla ormai datata compressione H.264, rendendo le telecamere un nuovo punto di riferimento per il mercato in termini di qualità, efficienza e flessibilità di utilizzo. Nel campo della gestione video, invece, il mercato offre nuovi software di gestione che ottimizzano l’efficienza e la facilità di utilizzo delle telecamere IP, dei dispositivi di registrazione e dei server video. Software con potenzialità uniche, che rendono più semplice anche l’integrazione con sistemi verticali di terze parti, come i sistemi di antintrusione, rivelazione fumo/incendio e controllo accessi per offrire una soluzione di sicurezza completamente integrata.

PAURA CYBER? ANALOGICO HD

Occorre poi menzionare una verticalizzazione che, contrariamente a quanto si pensi, offre spunti interessanti verso i sistemi analogici, ancora non del tutto archiviati, né sostituiti interamente dal mercato IP: parliamo delle immagini full HD su cavo coassiale. Sono molte le installazioni di IC in cui, per una serie di motivi (ma principalmente di sicurezza logica e hackeraggio dati), i security manager non sono ancora convintamente certi di migrare verso la tecnologia IP, e men che men sicuri della sostituzione dei sistemi di videosorveglianza analogica, che offrono ancora maggiore sicurezza delle soluzioni video su rete IP. A questo bisogno di sicurezza, integrata a soluzioni video ad alte prestazioni, diversi player di mercato hanno risposto introducendo nuove gamme di telecamere e DVR potenzialmente in grado di offrire immagini Full HD a 1080p su infrastruttura coassiale e piattaforma analogica. La minaccia cyber, ovvero la probabilità che un hacker riesca a bucare un sistema informatico che contiene file di immagini riprese in tempo reale o a recuperare video registrati da telecamere collocate in aree sensibili o riservate, è ovviamente uno dei maggiori problemi per la protezione di siti IC. I produttori di soluzioni per la videosorveglianza concordano che, per ridurre al minimo il rischio di hacking, si possono prendere alcuni semplici accorgimenti che non sono solo accattivanti funzioni extra, come l’ovvia operazione di dedicarsi allo sviluppo delle credenziali di sicurezza di una telecamera già nella sua fase di progettazione, ma che permettono anche di eliminare la possibilità di accedere tramite una back door. Anche se nessuna azienda è in grado di garantire al 100% la sicurezza cyber dei propri prodotti, bisognerebbe disporre di un programma continuo di monitoraggio e testing progettato per identificare le nuove potenziali minacce all’integrità delle proprie soluzioni e per reagire tempestivamente tramite lo sviluppo di versioni più avanzate del proprio firmware. Nonostante ciò, il crescente rischio di attacchi terroristici, così come le sempre più sofisticate attività di gruppi criminali organizzati, rendono le tecnologie di videosorveglianza un vantaggio strategico mai come adesso indispensabile nella lotta dei professionisti della sicurezza contro chi ha intenzione di attaccare persone, proprietà e beni. 



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