giovedì, 18 ottobre 2018

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PSIM: guida pratica all’acquisto

26/07/2018

di Ilaria Garaffoni

Una soluzione PSIM integra, automatizza e gestisce più sistemi di sicurezza (TVCC, antintrusione, allarmi antincendio, controllo accessi) e sistemi “affini” come HVAC e i controlli dei processi industriali, per fare un paio di esempi. Il mercato delle soluzioni PSIM è relativamente giovane e nasce essenzialmente dall’esigenza di rendere più resilienti le realtà pubbliche e private rispetto alle minacce sempre più complesse e ramificate che stiamo vivendo, sia a livello sociale sia economico. Terrorismo, emergenze climatiche e complessità gestionali dei sistemi di smart city hanno infatti reso essenziali l’automatizzazione e l’integrazione dei sistemi di sicurezza, nonché l’acquisizione, l’analisi e l’archiviazione di enormi quantità di dati rilevati. La diffusione di smartphone, tablet e reti di dati più potenti e flessibili hanno infine reso possibile l’utilizzo di applicazioni PSIM sempre più intelligenti e personalizzabili.

I sistemi PSIM forniscono funzionalità di reporting talmente dettagliate da consentire di assumere risposte immediate ed efficienti a qualunque tipo di emergenza. Le funzioni di mappatura consentono infatti di individuare a colpo d’occhio le location “calde” pur mantenendo una visuale complessiva sull’intero sito da proteggere e la grande quantità di informazioni (automaticamente pre-selezionate e pre-incrociate tra loro) messe a disposizione degli addetti forniscono tutti gli elementi necessari per trasformare dei semplici dati in informazioni direttamente fruibili. Le soluzioni PSIM incorporano spesso funzioni di autodiagnosi e disaster recovery, business continuity e ridondanze (backup di server, database e rete) tali da evitare qualunque “buco di gestione”. Oltre quindi ad offrire possibilità di supervisione e controllo pressoché totali, a garanzia di persone e cose, ma anche la capacità di anticipare e dunque di prevenire il verificarsi di incidenti, con le soluzioni PSIM è anche possibile realizzare dei risparmi.

COME SCEGLIERE

Per scegliere una soluzione PSIM (nuova o da integrare/aggiornare), è utile valutare alcuni elementi. La prima scelta dev’essere rivolta al fornitore: meglio affidarsi a realtà con solide credenziali e che forniscano interamente la soluzione PSIM (progettazione, configurazione, hardware e software), non solo la parte SW. Se si tratta di un upgrade di sistema, valutare attentamente i costi di migrazione o – in caso di soluzioni proprietarie – ai vincoli di brand sull’hardware (es. telecamere): potrebbero rivelarsi onerosi, oltre che tecnicamente limitanti. Non trascurare poi in alcun modo l’aspetto Privacy e sicurezza dei dati: dove saranno archiviate le informazioni? Quali garanzie di sicurezza offre la soluzione, anche in termini di GDPR? Prevede capacità di autodiagnosi e garantisce disaster recovery, business continuity e ridondanze in caso di problemi? E passiamo alle funzionalità. Quanto è facile per l’utente per accedere allo storico dati? Si può accedere da qualsiasi postazione, con interfaccia Web o app mobile per accessi da remoto? Fornisce la geolocalizzazione e strumenti di mappatura? Quanta formazione al personale è necessaria per una gestione in scioltezza? Che tipo di audit genera il software PSIM? Può rilasciare anche rapporti personalizzati? E’ in grado di attivare delle segnalazioni in automatico, ad esempio di far scattare un allarme? Quanto è flessibile e aperta la soluzione PSIM in termini di integrazione con i sistemi di sicurezza preesistenti? Che margine di personalizzazione è ipotizzabile?

FACCIAMO DUE CONTI

Sono tre i fattori da considerare quando si tratta di PSIM: i costi di acquisto, inclusi hardware, software e configurazione; il costo di proprietà nel lungo periodo (dai tre ai cinque anni); il ritorno dell’investimento (ROI). Il costo di proprietà dipende dal grado di complessità della situazione da gestire (es. città vs. ospedale); dal grado di personalizzazione e integrazione richiesti; dai costi e dalla durata della licenza; da eventuali costi di manutenzione e hosting; dai termini e dalla durata dell’assistenza tecnica; dagli eventuali costi di upgrade (se il sistema è chiuso/proprietario, i costi relativi all’integrazione e all’aggiornamento con tutta probabilità lieviteranno). Il ROI di una soluzione PSIM è invece il rapporto diretto tra ciò che si risparmia usando il software e ciò che si deve pagare per acquisirlo e per utilizzarlo e manutenerlo nel tempo. I risparmi si possono suddividere in due macrocategorie: a) prevenzione di problemi e dei costi ad essi associati (mancata produzione e fermo macchina; compressione dei costi derivanti da possibili incidenti; costi di riparazione ridotti; risparmi sui premi d’assicurazione; miglioramento della produttività generale); b) riduzione dei costi dovuti alle maggiori efficienze (minori costi di supervisione es. vigilanza; riduzione dei costi di indagine in caso di incidenti, riduzione dei costi di audit e delle verifiche in loco). Esaminando i conti, una società dovrebbe stimare il costo annuale degli attuali sistemi di sicurezza e proiettarli su un raggio temporale che va a tre a cinque anni, quindi confrontare questo valore con i costi e i risparmi offerti da una soluzione PSIM nello stesso lasso di tempo. Questo dovrebbe dare un’indicazione abbastanza chiara del ROI di un investimento in una soluzione PSIM.

IL MERCATO PSIM DA QUI AL 2024

Secondo Transparency Market Research, le soluzioni PSIM cresceranno ad un CAGR del 18.7% tra il 2016 e il 2024 e il rispettivo mercato, valutato 823,1 milioni di dollari nel 2015, schizzerà ad un valore di 3.832,6 milioni USD entro il 2024. Le ragioni di questa previsione? La crescente domanda di controllo centralizzato rispetto a diversi sistemi di sicurezza e una maggiore presenza di fornitori, integratori e fornitori di terze parti PSIM, che hanno elevato le competenze e la disponibilità di brand. Ovviamente hanno aumentato anche la concorrenza, che dovrebbe peraltro intensificarsi ulteriormente nei prossimi anni con l’ingresso di nuovi e agguerriti player. Ma le opportunità restano golose per chi sviluppa PSIM: il mercato verticale che ha finora fatto la parte del leone – Government e Difesa – crescerà infatti ad un CAGR del 20% grazie allo sviluppo di progetti di Smart City sempre più evoluti, soprattutto in Asia. L’attuale seconda posizione, detenuta a pari merito dai verticali Educational, Stadi ed edifici religiosi (il 10,0% dell’intero mercato PSIM nel 2015) continuerà a crescere a causa delle crescenti minacce informatiche e di sicurezza fisica lanciate ormai costantemente da terroristi e organizzazioni criminali. Ma saranno trasporti e logistica a generare la maggiore domanda per assecondare necessità di monitoraggio sempre più penetranti, proteggere aree duty-free e infrastrutture critiche. Non meno interessante la domanda di soluzioni e servizi PSIM nel settore dell’ospitalità, con un CAGR stimato del 19,1%. Sul fronte geografico, il Nord America resta al timone con una fetta significativa della torta e una forte crescita anche nel periodo di previsione (anche se con un lieve calo) ed è seguita da Europa e Asia-Pacifico, che insieme rappresentano quasi la metà del mercato globale.



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