giovedì, 20 settembre 2018

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Biometria: ancora marginale ma con grandi prospettive

07/09/2017

di Jim Dearing - Analista di IHS Markit https://ihsmarkit.com

Secondo le ultime rilevazioni dell’analista IHS Markit, il mercato denominato come EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) rappresenta solo il 10% del mercato globale dei lettori biometrici per il controllo accessi, che assomma nel suo complesso un milione di dispositivi venduti nel solo anno 2016.

La tecnologia biometrica è in grado di garantire un controllo degli accessi estremamente sicuro. La sicurezza dell’identificazione tramite biometria è maggiore rispetto a quella del badge, dal momento che le credenziali sono legate all’utente al momento stesso della registrazione, dunque l’utente per forza deve essere presente quando richiede l’accesso. Dal momento che con la biometria non viene consegnato alcun badge fisico, il rischio che le credenziali vengano perse o duplicate si riduce poi notevolmente. Mentre clonare una carta di prossimità è tutto sommato facile, è invece praticamente impossibile perdere le impronte digitali, chiederne di nuove o duplicare un volto! L’utente finale inoltre non deve preoccuparsi del costo della riproduzione di nuove credenziali – elemento importante nei siti ove occorra assegnare migliaia di credenziali.

E IL MERCATO?

Nonostante questi potenti (ed unici) argomenti di vendita, l’adozione della biometria nei sistemi di controllo accessi varia notevolmente all’interno della stessa regione EMEA. In Sud Africa e Medio Oriente, ad esempio, nella maggior parte dei progetti la biometria viene utilizzata quale unico varco per l’autenticazione in un edificio. Di conseguenza, il tasso di penetrazione della biometria è alto in quanto modalità primaria di autenticazione. Invece in Europa Occidentale la biometria si usa spesso solo su varchi selezionati, perché smart card o carte di prossimità rappresentano la prima modalità di autenticazione. In Europa Occidentale si tende ad utilizzare la biometria solo per proteggere aree di edifici ad alta sicurezza o critici: risultato? In media si conta un numero molto inferiore di lettori per installazione.

OSTACOLI

Due paesi in cui l’adozione della biometria è relativamente debole, se paragonata alla dimensione totale del mercato del controllo accessi, sono Francia e Germania. Ciò si deve a requisiti molto stringenti in tema di conservazione dei dati biometrici: in Germania, ad esempio, la legislazione impone che le informazioni biometriche di un individuo non possano essere conservate in modo permanente da un’altra realtà. I dati biometrici sono considerati parte dell’identità della persona, quindi possono essere conservati solo dalla persona stessa. Ciò rappresenta una sfida per i sistemi tradizionali di controllo accessi biometrici, che generalmente conservano questi dati sul lettore o su un controller o ancora altrove. Perché i sistemi biometrici rispondano a questi requisiti, in Germania il dato biometrico viene conservato su un badge tenuto dalla persona stessa: per accedere ai dati bisogna presentare la carta al lettore e poi il dito. Il dato biometrico viene conservato in una chache sul lettore e confrontato con quello nella carta: l’accesso viene quindi autorizzato o rifiutato, infine il dato viene cancellato. Dal momento che il sistema richiede in questo caso ancora un badge, si perde uno dei principali vantaggi derivanti dall’uso della biometria: l’assenza di badge. Inoltre il costo dei lettori biometrici abilitati a queste funzioni, unito ad una trasmissione più lenta rispetto ai sistemi biometrici comuni, ne frena l’adozione.

NUOVE PROSPETTIVE

Le prospettive di un’adozione più ampia tuttavia sono aumentate: il numero di vendor che hanno a magazzino lettori biometrici in Europa Occidentale si è infatti alzato nell’ultimo anno: una più ampia disponibilità tecnologica aiuterà a sostenere una maggiore domanda ed una più aspra competizione sul mercato porterà ad un abbassamento dei prezzi, che allargherà il bacino d’utenza della biometria. Tuttavia, allo stato attuale parecchi fornitori sembrano aggiungere la biometria al loro portafoglio prodotti solo per non perdere progetti che, nell’arco della protezione di un complesso edificio, richiedono un esiguo numero di lettori per proteggere le aree più critiche. Eppure i vendor di controllo accessi in EMEA non dovrebbero sottovalutare la crescente popolarità della tecnologia biometrica: IHS Markit prevede infatti una crescita del mercato a doppia cifra anno su anno fino al 2021, con particolare riferimento al riconoscimento facciale e alla scansione dell’iride, che si prevede sostituiranno i lettori di impronte digitali negli edifici ad alta sicurezza.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.  



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