sabato, 22 settembre 2018

Articoli

ONVIF Profilo A: controllo accessi multi-fornitore

21/07/2017

di Bob Dolan, ONVIF Technical Services Committee e Director of Technology Anixter www.onvif.org

La necessità di far comunicare fra loro diversi tipi di dispositivi o tecnologie non è certamente nuova nella nostra industria. Poiché i sistemi proprietari hanno storicamente caratterizzato i componenti di sicurezza per il controllo accessi, quanto meno in termini di progettazione e manufattura, mettere a punto una vera interoperabilità fra prodotti di diversi brand non è stato decisamente facile. A volte si è reso necessario sviluppare driver specifici per dispositivi o creare soluzioni per far modo che lettori, pannelli e altre periferiche condividessero informazioni e comunicassero con una piattaforma comune di gestione del controllo accessi.

La natura essenzialmente proprietaria del mercato del controllo accessi ha fatto sì che molti utenti finali restassero confinati ad un singolo fornitore, ad esempio utilizzando pannelli dello stesso brand per conservare l’investimento in lettori, badge e controller. Tuttavia, con lo sviluppo di sempre nuove applicazioni basate sugli standard, l’industria è cambiata ed oggi anche utenti finali e system integrator riconoscono il valore degli standard aperti come quello targato ONVIF.

PROFILO A

Il nuovo Profilo A di ONVIF è pensato per una configurazione del controllo accessi più ampia ed offre un’interfaccia per gli sviluppatori ONVIF che lo vogliano usare durante lo sviluppo di software per il controllo accessi ed altri prodotti di sicurezza. Il Profilo A definisce i requisiti che regolano come un’applicazione del Profilo A possa comunicare ed interagire con un’altra, semplificando l’interoperabilità nei progetti multi-vendor. Il driver per dispositivi open utilizzato nei pannelli per il controllo accessi conformi al Profilo A permette agli utenti finali di integrare pannelli di controllo e software di gestione provenienti da diversi produttori. Ciò permette agli utenti finali di scegliere hardware specifici per i propri sistemi di controllo accessi e consente di installare un software di gestione del controllo accessi di un altro fornitore in un secondo momento senza dover sostituire il sistema di controllo accessi. L’interoperabilità comune del Profilo A di ONVIF funge da ponte fra l’hardware preesistente e il nuovo software, purché entrambi siano conformi al Profilo A.

IT E OPEN

Rispetto all’industria della videosorveglianza, il controllo accessi ha vissuto un’evoluzione tecnologica più lenta, dovuta soprattutto ai costi elevati di acquisto dei sistemi e alla stessa longevità delle attrezzature, che generalmente durano dai 12 ai 20 anni. Gli utenti finali e il loro bisogno di infrastrutture aperte network based hanno però trainato i recenti cambiamenti nel mercato, man mano che il confine fra sicurezza fisica ed informatica si assottigliava. I sistemi di sicurezza fisica vengono oggi spesso gestiti dal dipartimento informatico e i manager IT chiedono un approccio basato su architetture aperte (come accade per le reti IP), e non le concezioni proprietarie e, a volte, ridondanti che caratterizzano i sistemi tradizionali di sicurezza.

ARCHITETTURE APERTE

In molti settori è aumentata la spinta verso un approccio ad una architettura aperta: illuminazione, HVAC e altre funzioni risiedono tutte sulla rete, offrendo alle aziende la possibilità di minimizzare i costi operativi e migliorare il controllo e monitoraggio delle strutture. La tendenza di ospitare tutto su una rete IP apre peraltro la strada all’Internet of Things, che per molti aspetti è già una realtà. La rete può già trasferire alcuni dati da un sistema o un dispositivo e correlarli con altri dati provenienti dall’analitica di programmi software, offrendo informazioni pronte all’uso agli utenti finali e informazioni aggregate derivanti da fonti come video, audio, antintrusione, etc. I sistemi basati su reti multiple danno dunque concretezza a concetti come la building automation intelligente, garantendo sicurezza di persone e cose e risparmio energetico.

BENEFICI PER TUTTI

Produttori piccoli e medi probabilmente riterranno il Profilo A particolarmente vantaggioso perché elimina i protocolli proprietari fra fornitori tra le diverse componenti di un sistema, annullando le distanze tra grandi e piccoli player. Gli utenti finali possono, ad esempio, scegliere controller e pannelli per il controllo accessi di alta gamma di un produttore ed utilizzare un software di controllo accessi conforme al Profilo A che magari è meno conosciuto, ma che offre all’utente finale ciò di cui ha bisogno in ambito di gestione e reporting. Un altro segmento che trarrà benefici dal Profilo A è quello delle imprese che crescono acquisendo nuove piccole aziende. Man mano che i produttori continueranno ad adottare il Profilo A, la componentistica compliant farà sì che l’azienda non debba sostituire i dispositivi di controllo accessi conformi al Profilo A esistenti nelle nuove strutture acquisite: potrà utilizzare il software di gestione nella nuova azienda mantenendo l’hardware esistente, con evidenti risparmi.

ONVIF E OSDP

Va detto che il Profilo A ed altri standard per il controllo accessi come il Security Industry Association’s Open Supervised Device Protocol (OSDP, che permette ai lettori del controllo accessi di interfacciarsi con i pannelli di controllo e altri sistemi di gestione della sicurezza) non sono in competizione tra loro: piuttosto possono dirsi complementari. Il Profilo A di ONVIF e l’OSDP possono infatti coesistere all’interno dello stesso ecosistema di controllo accessi ed entrambi offrono vantaggi. La sinergia fra il Profilo A ed altre interfacce standard permette agli utenti finali di implementare una tecnologia piuttosto che uno standard singolo o un approccio proprietario.

UN IMPEGNO A LUNGO TERMINE

Con lo sviluppo ed il lancio del Profilo A, ONVIF si è assunta un impegno a lungo termine per i sistemi di controllo accessi open. Lo sviluppo di questo profilo ha infatti richiesto due anni e il lavoro di diverse aziende da tutto il mondo, nell’intento di traghettare il mercato della sicurezza fisica nel prossimo decennio. ONVIF ed Anixter hanno in comune una visione: gli standard sono strumenti che permettono ai clienti di prendere decisioni informate e nella piena di libertà di scegliere hardware e software a prescindere dal brand. E’ quando gli utenti finali ci dicono “OK, funziona” e possono serenamente passare ad occuparsi di altro, che si può affermare che ONVIF abbia fatto un buon lavoro.



pagina precedente