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PSIM: ideale per infrastrutture mission critical

PSIM: ideale per infrastrutture mission critical
19/01/2026

di Giovanni Villarosa - Laureato in Scienze dell’Intelligence e della Sicurezza, esperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, CSO e DPO, membro del comitato tecnico-scientifico del CESPIS, Centro Studi Prevenzione, Investigazione e Sicurezza

Scopo principale di una piattaforma PSIM (Physical Security Information Management), è migliorare l’efficacia complessiva della sicurezza - intesa come security, safety ed emergency - di qualsiasi infrastruttura, offrendo funzionalità essenziali che lo distinguono da altre forme di gestione della sicurezza fisica, consentendo altresì di rispondere a diversi problemi di sicurezza in modo tempestivo ed efficiente, come potrebbe accadere, ad esempio, durante la gestione di eventi critici.

L'utilizzo di un sistema PSIM, dispositivo principalmente software basato su un’architettura aperta ma implementato da una robusta integrazione hardware, centralizza e integra tutti i segnali di input, eterogenei tra loro, provenienti da diversi impianti di sicurezza fisica (antintrusione, videosorveglianza, controllo accessi, building automation, e rivelazione fumo-incendio), consentendo una gestione unificata dei sistemi, ottimizzandone il monitoraggio, l’analisi e la risposta agli eventi attraverso una visione d’insieme dei flussi operativi automatizzati. Per di più, permette un monitoraggio in real-time della effettiva funzionalità dei singoli dispositivi, ad esempio rilevando una telecamera difettosa ancor prima che comprometta le proprie capacità di videosorveglianza, o segnalando tutte le improprie rivelazioni in campo da parte della sensoristica utilizzata.

Infrastrutture mission critical

Nelle entità critiche in cui il livello di sicurezza deve essere costantemente elevato, tipico delle infrastrutture “mission critical” - quali sono i siti strategici, le infrastrutture critiche oil-gas, gli aeroporti, gli edifici governativi, e molti altri, dove la gestione completa della sicurezza è di vitale importanza - sono necessarie soluzioni software avanzate che consentano la corretta integrazione delle tecnologie di sicurezza esistenti, ma operanti con diverse tipologie di apparecchiature hardware, assimilandole in un’unica interfaccia operativa finale. Quindi, proprio in tali contesti le soluzioni PSIM esprimono la massima capacità di integrare i diversi sistemi di sicurezza non interconnessi e disomogenei tra loro per funzionalità e produttore, riuscendo a controllare efficacemente la gestione delle informazioni della sicurezza fisica attraverso una singola interfaccia unificata. Tuttavia, devono però possedere un’altra caratteristica: la scalabilità che consente di adattarsi continuamente all’evoluzione tecnologica e organizzativa.

Altri vantaggi

Altro basilare vantaggio della piattaforma PSIM è quello di fornire agli operatori della sala controllo — dalla singola control room aziendale fino alle più evolute centrali operative certificate secondo la UNI 50518, una visione olistica e in tempo reale della situazione operativa, migliorando la consapevolezza situazionale attraverso l’utilizzo di soluzioni software unificate. Oltre a ciò, e grazie alla tracciabilità, alla centralizzazione e alla correlazione informatizzata di dati ed eventi di sicurezza, questa tipologia di “suite software” accelera l’analisi dei dati e la valutazione degli incidenti, combinando in automatico la gestione intelligente delle risorse umane, riducendo significativamente il carico di lavoro degli operatori di centrale, velocizzando, inoltre, le procedure di intervento e migliorando complessivamente il binomio “efficienza-efficacia” fondamentale nella risposta agli eventi. 

ROI

Tra le altre cose, l’implementazione di una soluzione PSIM offre un concreto ritorno sull’investimento misurabile (ROI), come già detto, attraverso un migliore impiego del personale, delle attrezzature, ma soprattutto, ottimizzando i tempi di risposta, ma non solo: aiutando a definire, documentare e applicare - con dettagliati report sugli incidenti - le procedure operative standard, le cosiddette SOP (Standard Operating Procedure) per differenti tipologie di incidenti. Ma c’è un altro elemento molto significativo che un sistema PSIM offre, ed è quello relativo alla sfera della privacy e del trattamento dei dati personali; di fatto, un software correttamente configurato limita in concreto la condivisione di dati sensibili (ad esempio, dati della videosorveglianza, informazioni del controllo accessi, dati biometrici, etc), quando non strettamente necessario per motivi di sicurezza.

Uno sguardo ai numeri

Non è un caso che, secondo una ricerca di Market Growth Report, nei prossimi 10 anni la gestione delle suite PSIM nel settore sicurezza fisica passerà dai circa 4 miliardi di dollari del 2024 ai circa 17 miliardi entro il 2033, con un tasso di crescita annuale del 17,5% (CAGR). I driver market principali di sviluppo di questo mercato sono rappresentati dalle crescenti preoccupazioni per la sicurezza delle infrastrutture critiche, con oltre il 70% delle utility globali che investono su piattaforme avanzate di comando e controllo per scongiurare pericolose interruzioni operative. Altra significativa tendenza della crescita delle PSIM sarà la transizione operativa su cloud, dove già a partire dall’anno 2023 oltre il 50% degli investimenti erano diretti verso sistemi operativi posizionati sulla “nuvola”; inoltre, l’altro focus chiave è rappresentato dall’integrazione software gestiti dalla AI, difatti, l’intelligenza diventa sempre più centrale nell’analisi predittiva, come nell’automazione della risposta agli incidenti. Un ulteriore e considerevole sviluppo nel mercato del prodotto PSIM sarà costituito dall’integrazione dei dispositivi IoT all’interno delle piattaforme; qui la previsione, per il 2026, stima che oltre il 50% dei nuovi software PSIM includerà la connettività di device IoT, interconnessioni essenziali, ad esempio, nel monitoraggio in tempo reale di infrastrutture complesse come le reti elettriche o gli hub di trasporto. 

E la previsione di crescita dell’Europa, mercato italiano compreso? Difficile da quantificare oggi, perché strettamente legata al recentissimo calendario di attuazione delle Direttive NIS-2 e CER, che estenderanno l’ambito di conformità a migliaia di entità critiche ed essenziali, tanto pubbliche quanto private, ancora molto incerte sulle misure finali da adottare.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.

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