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Security 50: cala la Cina ma il mercato tiene

12/01/2024

di Ilaria Garaffoni

Anche alla fine di quest’anno diamo un’occhiata all’andamento del mercato globale della sicurezza (anno 2022 su 2021) con la profonda analisi su fatturati, ricavi e contesto geopolitico stilata nella “Security 50” del 2023, appena rilasciata dal nostro partner storico nella Press Security Alliance, asmag.com. Ci sono state delle sorprese.

L’industria della sicurezza si è trovata ad operare nel 2022 in un mondo in cui la famosa, agognata ripresa ha subito una brusca frenata per una molteplicità di fattori (con inflazione e tensioni geopolitiche in testa). La Banca Mondiale ha registrato una crescita media del PIL globale del 4,1% nel 2022, in calo sul 5,5% del 2021. Stati Uniti e UE sono cresciute del 3,8% (- 5% sul 2021), mentre i mercati emergenti hanno registrato una crescita del 4,6% (comunque in calo rispetto al 6,3% del 2021). La Cina ha trainato la crescita con un 5,1% (decisamente meno rispetto al 9% del 2021): oltre ai vari lockdown, una forte crisi immobiliare e il ban commerciale americano hanno inciso pesantemente sui rendimenti del Dragone. Ma come hanno influito questi fattori sull’industria della sicurezza? 

Il 2022 per la sicurezza

A prima vista, lo scenario generale ha apportato pochi cambiamenti all’annuale indagine Security 50. I 10 produttori top nel controllo degli accessi e nella videosorveglianza si confermano infatti Hikvision, Dahua, ASSA ABLOY, Axis, Motorola, Allegion, Tiandy, Hanwha Vision (ex Hanwha Techwin), Uniview e Aiphone.Hikvision e Dahua rimangono le più grandi realtà di sicurezza del mondo, con vendite per 9,8 miliardi di dollari della prima classificata contro i 4,5 miliardi della seconda. Tra i nuovi concorrenti in classifica si segnalano la cinese MEARI (smart home) e la coreana Union Community (biometria).

Cala la Cina, crescono gli altri

Sul piano dei ricavi, però, qualcosa di molto diverso trapela dall’indagine 2022: delle 17 aziende risultate in calo nel periodo 2022-2021, ben 12 sono infatti cinesi. Un calo era pienamente prevedibile, dato il contesto già descritto, ma colpisce la quantità di aziende e soprattutto l’entità del calo (fino al 40,2% in casi limite). Del resto, gli investimenti del governo cinese sono stati tolti dalla videosorveglianza per sostenere l’economia durante i lockdown coerenti con la politica cinese zero Covid. Al contempo, leggi come il National Defense Authorization Act (NDAA), che vieta al governo USA di acquistare dai player cinesi, ha reindirizzato i fatturati soprattutto su VIVOTEK, ma anche su Hanwha Vision, Axis, Milestone e IDIS. Basta guardare i ricavi dei big cinesi e quelli dei big taiwanesi, coreani ed europei (oltre che americani) per vedere come sono andate le cose. Si noti che anche in Nord Europa, Giappone e Corea del Sud si è proceduto con leggi analoghe alla NDAA.

Cala la Cina, calano tutti?

L’analista Novaira Insights ha stimato un calo del 3,4% nel mercato globale della videosorveglianza nel 2022 dovuto alla forte riduzione del mercato cinese (-18,6%), che rappresenta il 44% del mercato mondiale. La maggior parte degli altri mercati ha però continuato a crescere registrando un +13,2% nel 2022. E secondo Novaira Insights la Cina si riprenderà presto, trascinando di nuovo il mondo: cessati i lockdown e ripartite le smart city, ripartirà infatti anche la domanda sia interna che estera, stimolata anche dal continuo impegno della Cina nell’innovazione tecnologica di settore.

Un 2023 di crescita

I dati di sentiment sull’anno che sta per concludersi, in assenza ovviamente di consuntivo, parlano in effetti di una leggera ripresa del mercato cinese, anche se ben al di sotto dei picchi del 2021 e con una crescita della domanda comunque molto inferiore rispetto agli anni precedenti alla pandemia. Per il mercato della sicurezza in generale, ci si attende un consuntivo di crescita che dovrebbe continuare anche nel 2024: l’analista Novaira Insights ipotizza che il mercato della videosorveglianza chiuderà infatti il 2023 con un segno +11,8% (che diventerà +10,2% nel 2024). E gli operatori del settore sembrano concordare.

AI e cloud 

Per quanto riguarda i trend, intelligenza artificiale e cloud sono ancora ai primi posti. L’intelligenza artificiale continuerà a fornire opportunità di innovazione e di business: combinando e interpretando gli input provenienti da telecamere e altri dispositivi sensoriali le soluzioni di sicurezza incrementeranno le loro capacità proattive generando nuovo valore per l’utenza finale. La stessa committenza è ormai alla ricerca di tecnologie che aiutino a migliorare la precisione del rilevamento, a rendere i sistemi di videosorveglianza più scalabili ed economici e a trarre vantaggi dall’analisi video. In altre parole, cercano tecnologie di sorveglianza basate sull’intelligenza artificiale e sul cloud.

Accesso mobile e e-wallet

Anche le credenziali mobili si annoverano tra le principali tendenze nel 2023 poiché aggiungono valore agli utenti finali (e agli operatori di canale). In particolare vanno molto gli e-wallet, che gestiscono e monitorano transazioni digitali con un unico strumento, cioè un’app Android o iOS che funziona su smartphone, smartwatch o tablet. Che siano device-based o Internet-based, client-side o server-side, gli e-wallet consentono di inserire una volta soltanto, in fase di registrazione, i dati anagrafici, senza doverli ripetere a ogni transazione.  

Sicurezza cyber

La sicurezza informatica continua a essere un temacaldo: i clienti sono ormai consapevoli che i rischi stanno aumentando e richiedono processi sempre più robusti, vigilanza e trasparenza. E quando si verificano delle vulnerabilità, la trasparenza del fornitore è essenziale, poiché consente ai clienti di rispondere il più rapidamente possibile.

Pagamenti flessibili

Un altro tema ricorrente nell’edizione 2022 dell’analisi di asmag.com è che sempre più aziende offrono opzioni di pagamento flessibili: finanziamenti e programmi che mirano ad aiutare i clienti a ridurre gli investimenti iniziali. Del resto nelle realtà più strutturate sempre più operazioni di sicurezza ricadono sotto la responsabilità del dipartimento IT, che preferisce una maggiore quantità di OPEX (Operating Expense = spesa operativa, ossia costo per la gestione di un prodotto), rispetto alla preferenza tipica del settore sicurezza per gli acquisti di spese in conto capitale (modello CAPEX, ossia investimenti in capitale fisso). Questo modello è peraltro tipico del cloud e ne indica quindi un consolidamento. 

Big o start-up?

Il mercato della sicurezza è in continuo consolidamento e polarizzazione, con grandi acquisizioni in corso e i big che da soli contano per gran parte del mercato. Nel contempo, crescono però anche le realtà piccole focalizzate su cloud e intelligenza artificiale. Se da un lato grandi fornitori dispongono di una gamma di soluzioni per soddisfare tutti gli scenari e hanno le risorse per servire diversi canali in un’ampia gamma di aree geografiche, dall’altro lato le start up possono personalizzare le soluzioni e garantirsi migliori marginalità, essendo snelle e dinamiche. Che anche questo possa sparigliare un po’ il mercato dei prossimi anni? Vediamo il parere di Memoori. 

In attesa dei dati di chiusura 2023, l’ultima indagine dell’analista Memoori (“The Global Video Surveillance Business”) stima il tasso di crescita annuale medio della videosorveglianza tra il 2023 e il 2028. Si parla di un +5,7% per telecamere, storage, software e sistemi di videoanalisi, per un totale di 44,8 miliardi di dollari entro il 2028. Due sono le tendenze ad uno sguardo generale: una molto positiva e una molto negativa.

Sostenibilità e sicurezza cyber

La tendenza positiva è una sempre maggiore attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e al rischio di attacchi informatici: due fattori che influenzano le scelte dei decisori e le politiche di costo e che vengono presi sempre più seriamente a tutti i livelli (dal piano normativo a quello produttivo a quello delle richieste della clientela), influenzando in modo significativo sia domanda che offerta. Il mercato fa insomma scelte sempre più green e sempre più sicure anche lato cyber e si aspetta che l’industria sia in grado di offrire soluzioni sempre più attente all’ambiente e sempre più sicure. Chi si adegua (per primo), vince.

Mancano le competenze 

La tendenza negativa osservata da Memoori, e che ci sentiamo purtroppo di confermare anche in Italia, è una seria carenza di competenze (in particolare quelle con esperienza in applicazioni intersettoriali e in intelligenza artificiale), che ad oggi limita - e sempre più metterà a rischio - lo sviluppo di un settore che invece promette molto bene. Lo capiremo meglio analizzando i trend tecnologici che stanno guidando il mercato.

AI integrata

Per Memoori entro il 2028 la percentuale di telecamere di rete con funzionalità AI integrata passerà dall’attuale 18% a oltre il 50%. L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella videosorveglianza sta raggiungendo oggi del resto livelli di maturità senza precedenti: le funzionalità di analisi sono sempre più raffinate e affidabili e il costo di implementazione sta rendendo queste tecnologie accessibili a una gamma sempre più ampia di applicazioni. Ma come abbiamo detto prima: le opportunità richiedono competenze.

Software di gestione + cloud

Con l’aumento della domanda di videoanalisi e la crescita dei volumi dei dati da gestire, Memoori stima che il mercato dei software di gestione video e di analisi crescerà ad un tasso medio dell’8,4% dal 2022 al 2028. Sempre più richieste di analisi video guideranno tra l’altro il settore verso un maggiore impiego di piattaforme cloud. E anche questi segmenti richiedono competenze.

Quindi?

Il mercato della sicurezza fisica sta vivendo una fase chiave di cambiamento, influenzata dai progressi tecnologici, dai cambiamenti geopolitici e da una crescente attenzione all’integrazione. Le aziende che riusciranno ad adattarsi a questi cambiamenti, innovando e offrendo soluzioni intelligenti e integrate, vivranno una fase positiva.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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