martedì, 19 novembre 2019

Applicazioni e soluzioni

Focus Product

Condizioni ambientali complesse e dispositivi di rete

08/11/2019

L’infrastruttura di rete dei sistemi di sicurezza è spesso trascurata. Del resto, se il network è confinato in ambienti condizionati e protetti, è facile scegliere gli apparati che si occupano di gestire i dati. La comunicazione in aree esterne impone però di considerare numerosi parametri: temperatura, agenti atmosferici, eventualità di fulmini e fenomeni di sovratensione, umidità, urti, vibrazioni e lunghe distanze. Il sistema di distribuzione deve lavorare in qualsiasi momento e in qualsiasi condizione e le variabili da considerare sono spesso molto diverse da quelle per sistemi in ambienti controllati e sicuramente da quelle per le classiche reti di computer.

Applicazioni

Le applicazioni con queste necessità possono essere magazzini, siti industriali, sistemi ITS, infrastrutture critiche, videosorveglianza urbana, parcheggi, aeroporti, stazioni ferroviarie, stadi, scuole e campus universitari. In questi casi, il range di temperatura esteso da -40º C a + 75ºC è l’intervallo operativo migliore per i prodotti in queste realizzazioni ed essi non devono prevedere ventole o parti mobili di raffreddamento, potenziali punti di guasto. I dispositivi devono funzionare in condizioni di umidità senza condensa dal 5% al ​​95%, senza preoccuparsi della corrosione. Per i casi più estremi può essere prevista la loro “tropicalizzazione”. Vanno poi considerati gli urti e le vibrazioni: armadi lungo le strade, fabbriche, pali della luce, stazioni ferroviarie e binari sono luoghi in cui l’hardware di rete ne sarà soggetto. Importanti anche alti livelli di compatibilità elettromagnetica per sopportare sovratensioni, disturbi, cariche elettriche impreviste. In generale alti MTBF calcolati secondo le normative più restrittive e una lunga garanzia, offrono il massimo livello di tranquillità.

Caratteristiche

La maggior parte delle applicazioni industriali sono molto estese, è quindi necessario tenere in considerazione le distanze in gioco, generalmente superiori ai 100 metri. La trasmissione Ethernet in fibra ottica non ha ancora eguali in termini di larghezza di banda sulla distanza. Per singoli dispositivi IP situati nelle parti più remote, un mediaconverter industriale è un’ottima scelta. In installazioni dove ci sono telecamere delocalizzate, allora si può utilizzare uno switch industriale PoE con SFP di uplink a gigabit, 2,5 o 10 Gbps. Ma è anche possibile trasmettere Ethernet a distanza estesa su UTP o Coax attraverso prodotti industriali capaci di estendere la distanza di trasmissione a 100 Mbps oltre i 600 metri con la possibilità fornire al contempo potenza PoE al dispositivo di campo. Infine il wireless, per quelle applicazioni industriali in cui la possibilità di installare cavi diventa proibitiva o impossibile. ComNet offre l’esclusiva soluzione Cyber “Port Guardian” basata sulla protezione delle porte di accesso dello switch. Se viene rilevata una disconnessione del cavo su una porta, potenzialmente propedeutica ad un accesso non autorizzato, viene effettuata una disabilitazione automatica della porta a livello Layer 1 con contestuale invio di una notifica SNMP.


maggiori informazioni su:
www.comnet.net



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