martedì, 11 dicembre 2018

W la Privacy

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The International Conference of Data Protection and Privacy Commissioners: approvata la dichiarazione su Etica e AI

21/11/2018

MILANO - La 40° Conferenza internazionale (The International Conference of Data Protection and Privacy Commissioners - ICDPPC) dal titolo “Debating Ethics: Respect and Dignity in Data Driven Life”, svoltasi a Bruxelles nei giorni 22-26 ottobre, ha visto la partecipazione, insieme ad altre Autorità per la protezione dei dati, anche del Garante Privacy italiano (All’incontro hanno preso parte 236 delegati di 76 Paesi).

Maggiore trasparenza e vigilanza sulle decisioni assunte grazie all’uso dell’intelligenza artificiale (AI), difesa dei diritti degli individui, più intensa collaborazione internazionale tra le Autorità di protezione dati, supporto alle attività educative sviluppate su piattaforme di e-learning: queste sono soltanto alcune delle linee strategiche definite dalle Autorità per la protezione dei dati nel corso dell'importante evento.

E' stata a tal riguardo approvata la "Dichiarazione su etica e protezione dei dati nell’intelligenza artificiale", che ha visto tra gli estensori anche il nostro Garante. In questa Dichiarazione vengono definiti alcuni principi cardine, a tutela dei diritti fondamentali e della dignità della persona, che dovrebbero essere rispettati, in ogni parte del mondo, da ogni soggetto coinvolto nello sviluppo o nell’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale (AI).

Principi "universali"

 

I principi delineati dai Garanti privacy indicano che la progettazione e l’utilizzazione delle tecnologie di AI dovrebbero ispirarsi al principio di correttezza, assicurando che il loro utilizzo avvenga solo per facilitare lo sviluppo umano, senza ostacolarlo o lederlo.

Nella dichiarazione etica viene enfatizzata l’importanza di responsabilizzare tutti i soggetti coinvolti, attivando forme di vigilanza continua e definendo processi verificabili di governance dell’AI. I Garanti unanimemente intendono migliorare la trasparenza e l’intelligibilità dei sistemi di AI, fornendo informazioni adeguate sulle loro finalità e sugli effetti causati, al fine di verificarne il costante allineamento con le aspettative delle persone e permettere un reale "controllo umano".

Si è parlato anche di "progettazione responsabile". E' bene siano applicati, fin dalle fasi iniziali, i principi di privacy-by-design e di privacy-by-default. In considerazione delle sfide poste dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, le Autorità hanno poi deciso di istituire un gruppo di lavoro permanente che possa monitorarne gli sviluppi. Il testo della dichiarazione è ora sottoposto a consultazione pubblica, al fine di ampliarne la portata e favorirne la condivisione degli obiettivi.

I Garanti hanno inoltre approvato cinque risoluzioni. Quella dedicata all’ “e-learning” enfatizza i benefici nell’utilizzo di strumenti on-line dedicati alla formazione di giovani ed educatori, ma invita al rispetto della privacy degli utenti sin dalle prime fasi di progettazione di tali piattaforme. Una seconda risoluzione è rivolta al miglioramento della cooperazione tra Autorità di protezione dei dati e quelle dei consumatori, con l'intento di rendere gli strumenti di tutela internazionale più efficaci.

Tre delle risoluzioni adottate sono infine relative al futuro della Conferenza internazionale e hanno delineato regole e procedure per migliorarne il lavoro, nuovi parametri e strumenti per il monitoraggio e la comparazione del livello di protezione della privacy su scala internazionale.

Il prossimo Forum Annuale delle Autorità Privacy di tutto il mondo si terrà il prossimo anno, in Albania.

 



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