domenica, 23 settembre 2018

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Unità di alimentazione per sistemi antincendio

11/09/2018

MILANO - È noto che quando il pericolo può coinvolgere le persone, oltre ai beni, le normative imposte diventano molto più severe. Per questa ragione era stata emessa la Direttiva CE 89-106, denominata anche CPD, che si applicava a tutti i prodotti da costruzione (dai cementi ai laterizi e tutto ciò che è impiegato nelle costruzioni).

Questa Direttiva è oggi sostituita dal Regolamento 305-2011 che, in quanto tale, non richiede alcun recepimento da parte degli stati membri ma diviene obbligatorio automaticamente. Lo scopo di questa trasformazione è il superamento delle barriere protettive nazionali e la facilitazione del passaggio dei prodotti certificati da uno stato all’altro.

Il fine della certificazione è la sicurezza del prodotto, ovvero la garanzia che esso sia progettato, costruito e sorvegliato nella produzione al fine di garantire costantemente la conformità alle norme. Il sistema di attestazione assegnato prevede, da parte del produttore, il controllo permanente interno della produzione di fabbrica e prove su campioni prelevati dalla produzione secondo uno specifico programma di controllo (ecco perché la certificazione CPR è sempre associata ad un sistema di qualità, certificato o almeno operante).

 

Luciano Calafà - Responsabile Sviluppo Prodotti - Wolf Safety (di ELP snc) approfondisce il tema nell'articolo che può essere letto al link che segue:

https://www.secsolution.com/articolo.asp?id=621

 



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