lunedì, 21 maggio 2018

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Legambiente: serve una legge per la videosorveglianza nei macelli

25/04/2018

ROMA - Obiettivo condiviso da Legambiente, Ciwf Italia e Animal Law è quello di porre nuovamente al centro del dibattito pubblico nazionale il tema del maltrattamento degli animali nei macelli. Per questa ragione è stata organizzata, lo scorso 18 aprile a Roma, la conferenza “Telecamere nei macelli: più tutele per animali, lavoratori, veterinari e consumatori”, che ha coinvolto esperti di diversi settori per trovare soluzioni condivise, a partire dalla possibilità di introdurre in Italia una legge che preveda l’obbligo di installare impianti di videosorveglianza in tutti i macelli italiani.

La legge permetterebbe di migliorare la protezione degli animali negli ultimi momenti della loro vita, tutelando allo stesso tempo i lavoratori, compresi i veterinari. “Le sempre più numerose richieste dei cittadini e le inchieste dei mesi scorsi – conferma Nino Morabito, responsabile benessere animali di Legambiente – dimostrano che le telecamere nei macelli sono uno dei modi in cui le nuove tecnologie possono esser messe, con intelligenza, a servizio dell’interesse collettivo, a beneficio di tutti: animali, veterinari, personale e consumatori. Chiediamo al Parlamento da poco insediato di dare seguito a questa innovativa e giusta istanza”.

In Italia ogni anno vengono macellati circa 700 milioni di animali e, stando all'ultima indagine sul Benessere animale alla macellazione (PNI 2016 del Ministero della salute) sono state rilevate 490 non conformita’ in 169 impianti su 1778 macelli controllati, su un totale di 1946 impianti esistenti.

La videosorveglianza potrebbe migliorare le condizioni di tutti e fornire ai consumatori le dovute assicurazioni. Il percorso è stato avviato e questa istanza potrebbe tradursi in una proposta di legge, anche se sarebbe necessario un accordo sindacale per tutelare i diritti dei lavoratori. Un intervento legislativo potrebbe chiarire tali obblighi, anche in riferimento ai costi di installazione e manutenzione, che potrebbero essere facilitati con agevolazioni fiscali.

 



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