lunedì, 23 luglio 2018

W la Privacy

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Nuove difese contro il telemarketing: la guida per gli utenti

18/01/2018

MILANO - Scatteranno a breve le nuove difese per gli utenti contro il telemarketing molesto, grazie all'entrata in vigore di un apposito disegno di legge. Per avvalersene, occorre però conoscere alcuni termini. Diversi anche gli aspetti da chiarire, come ad esempio l'eccezione a queste difese, che permette di chiamare nell'ambito di contratti in essere o scaduti da non oltre 30 giorni. Per i dettagli operativi del registro si attende un decreto della Presidenza del Consiglio, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Ecco una breve guida, stilata dal quotidiano la Repubblica con la consulenza dell'Autorità Garante della Privacy.

La novità principale

Come richiesto da anni dal Garante privacy e da molte associazioni, sarà potenziato il registro delle opposizioni, che contiene i numeri a cui è vietato telefonare a scopi commerciale. Prima novità: il registro comincerà a difendere dal telemarketing molesto anche i numeri riservati (non presenti nell'elenco telefonico) e quelli del cellulare. L'iscrizione, inoltre, comporta l'annullamento di tutti i consensi concessi dall'utente in precedenza.

Cosa deve fare l'utente

Andare sul sito e seguire le modalità (anche online) per registrare il proprio o propri numeri. Quelli riservati finiranno in automatico nel registro.

Quando scatterà la norma?

Non appena la legge andrà in Gazzetta Ufficiale. Sarà forse necessario qualche giorno per l'inserimento automatico dei numeri riservati, mentre l'utente potrà da subito iscrivere il proprio numero (cellulare e fisso). L'iscrizione al registro ha la forza di annullare tutti i consensi che l'utente aveva (anche per errore o distrazione) fornito. Una tutela ulteriore della nuova norma risiede nel divieto a fare chiamate casuali con sistemi automatici di composizione.

Da sottolineare il significato della clausola secondo cui "Sono fatti salvi i consensi prestati nell'ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi". Si tratta di un'eccezione frutto di un compromesso, arrivata con un emendamento alla Camera e sgradita al Garante. Significa che anche se è iscritti al registro si potrà essere chiamati dalle società con cui si ha un contratto oppure quelle da cui abbiamo disdetto non più di 30 giorni prima.

Come possiamo opporci alle chiamate dei soggetti di cui sopra?

C'è da sempre la possibilità di revocare il consenso. La nuova norma dice che queste dovranno essere "modalità semplificate". Dal Garante spiegano che deve bastare l'invio di una mail, per esempio al nostro operatore telefonico. A una ricerca su internet, risultano disponibili online le mail "privacy" di quasi tutti gli operatori telefonici.

Se si viene chiamati nonostante l'iscrizione al registro, oppure in caso di invio di una revoca del consenso, è possibile segnalare il tutto al Garante privacy, che agirà di conseguenza. La nuova norma offre un'arma in più: rende corresponsabili i soggetti beneficiari della campagna marketing. Per esempio, il Garante privacy potrà colpire così non solo le tante - a volte evanescenti e con sede all'estero - società di call center, ma anche gli operatori telefonici che se ne sono avvalsi. Questo vale anche da incentivo per loro a investire su società che lavorano in regola, all'interno dell'Unione europea. Dal mese di maggio scatta la normativa GDPR, che consentirà al Garante di sanzionare le società fino al 4% del loro fatturato annuo: un forte deterrente contro chi vuole fare il furbo o contro gli operatori che si affidano a call center poco seri.

 

 

 


maggiori informazioni su:
www.federprivacy.it



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