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ANIE Confindustria, cresce del 5% l’export nel 2017

14/12/2017

MILANO – L’Open Day di ANIE Confindustria, il tradizionale appuntamento organizzato dall’area Internazionale di ANIE, si è tenuto lo scorso 12 dicembre a Milano, alla presenza del vice presidente ANIE per l’internazionalizzazione, Andrea Maspero. In base ai dati diffusi, l’industria delle tecnologie italiane continua a guardare all’internazionalizzazione come leva strategica di sviluppo e si affaccia all’Africa, area emergente dalle interessanti opportunità per le imprese italiane. 

“Per rispondere alle sfide di un contesto in continua evoluzione e non perdere le nuove opportunità date dalla ripresa globale è importante disporre di strumenti mirati di internazionalizzazione. – ha spiegato Andrea Maspero - La globalizzazione sta cambiando volto, orientandosi a una dimensione più regionale e caratterizzandosi per un accorciamento delle catene del valore. Il nostro ruolo è quello di accompagnare le aziende nel loro percorso, supportandole e creando per loro concrete occasioni di business nei mercati più recettivi all’offerta tecnologica italiana. La collaborazione con l’Agenzia ICE è per ANIE strategica per accompagnare le imprese sui mercati esteri. Credo che il calendario delle attività proposte per il 2018 e gli scenari prospettati nella giornata odierna siano strumenti di forte aiuto alle imprese. Continueremo a lavorare per il loro successo”.

Negli ultimi anni, infatti, il canale estero ha avuto un ruolo centrale a sostegno della crescita dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana e la tendenza è confermata dai numeri: l’incidenza dell’export sul fatturato totale si attesta nei settori ANIE al 55% (era inferiore di otto punti percentuali dieci anni prima), anche grazie ai comparti che tradizionalmente mostravano una minore vocazione all’internazionalizzazione, ora divenuta quasi un'esigenza per vincere la debolezza della domanda interna.

Secondo dati ISTAT, nell’ultimo decennio il numero di operatori all’esportazione nei settori dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica è cresciuto in aggregato di quasi il 20% e un analogo incremento ha caratterizzato nell’ultimo quinquennio anche il numero di imprese a controllo nazionale residenti all’estero.

Digitalizzazione e innovazione

Il 2016 si è contraddistinto come un anno debole per gli scambi globali, nel corso del 2017 la ripresa internazionale ha invece ripreso vigore, offrendo nuovi spunti di crescita per l’export elettrotecnico ed elettronico italiano, sia nei mercati più maturi sia nei mercati emergenti. 

Secondo i preconsuntivi attualmente disponibili, nel 2017 le esportazioni dei settori ANIE mostreranno un incremento annuo pari al 5%. Numeri positivi si registrano anche dai risultati dell’Osservatorio sul mercato delle tecnologie ANIE: guardando all’evoluzione della domanda estera nei prossimi mesi e a inizio 2018, si mantengno positive le valutazioni delle imprese. Nel secondo semestre del 2017 il 53% delle imprese ANIE segnala una crescita dell’ordinato estero, nel confronto con lo stesso periodo del 2016.

Le imprese italiane fornitrici di tecnologie che operano strutturalmente sui mercati esteri devono affrontare uno scenario internazionale sempre più complesso. Un elemento favorevole è dato dalla peculiarità di questa nuova fase del ciclo economico internazionale, che per la prima volta dall’inizio della crisi vede un riavvio degli investimenti globali e legati, in particolare, al settore manifatturiero.

La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica stanno trasformando l’offerta, i processi industriali e le catene del valore. Il peso della componente di servizio sul valore aggiunto di un prodotto sta inoltre acquisendo un'importanza crescente, rendendo più complessa l’attività di esportazione sui mercati esteri, ma allo stesso tempo favorendo una maggiore competitività.

Le imprese ANIE confermano una forte propensione all’innovazione anche sui mercati esteri, elemento che può costituire un importante fattore competitivo in un mondo sempre più complesso. Secondo dati ISTAT, la quota di imprese che hanno introdotto innovazioni che rappresentano una novità per il mercato internazionale (UE ed extra UE) supera in media nei settori dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica il 20% sul totale – toccando il 35% nei comparti dell’Elettronica, una quota doppia rispetto al manifatturiero dove si attesta al 10% sul totale.

Il Ghana, paese delle opportunità 

Un approfondimento è stato dedicato all’Africa, area emergente dalle interessanti opportunità per le imprese italiane e, in particolare, al Ghana, economia fra le più dinamiche dell’Africa Subsahariana. Nel 2016 l’Africa rappresenta il 12% sul totale delle esportazioni elettrotecniche ed elettroniche italiane rivolte ai mercati extra UE. Nel periodo 2007-2016 l’export di tecnologie ANIE verso l’Africa è cresciuto a un tasso medio annuo pari al 3%.
In questo scenario particolarmente dinamico, il Ghana ha un ruolo centrale: il Paese è stato recentemente meta della visita del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a conferma del suo ruolo strategico per la stabilità del continente e della buona collaborazione tra i due Paesi, che quest’anno celebrano i 60 anni di rapporti diplomatici.

Il Governo ghanese si è posto l’obiettivo di raddoppiare la quota di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili, raggiungendo il 10% sul totale entro il 2020 e sono attesi interventi anche nell’ambito delle reti elettriche, con l’obiettivo di raggiungere il pieno accesso all’elettricità per la popolazione locale entro il 2020. La realizzazione di nuove infrastrutture risulta quindi essere un asset strategico di trasformazione per l’intero Paese dove, nell’ultimo decennio, il mercato dell’Energia è stato caratterizzato da un importante cambiamento e dove si stima che, per effetto di fenomeni di urbanizzazione, i consumi elettrici cresceranno annualmente del 7% nel prossimo decennio. Opportunità di rilievo giungono anche dal settore delle Costruzioni in un’area che soffre di ampio deficit abitativo e che per colmare il gap necessita di almeno 200.000 nuove unità annue nel prossimo decennio. A questo riguardo, il Governo ghanese ha annunciato l’avvio di un programma che mira proprio a sostenere progetti nell’ambito dell’Edilizia sociale.

Anche il settore dei Trasporti Ferroviari rappresenta un asset imprescindibile per lo sviluppo del Paese tanto che le autorità locali hanno avviato un programma di investimento da attuarsi nei prossimi decenni, per un valore complessivo vicino ai 20 miliardi di dollari, il cui principale obiettivo è quello di riattivare, ammodernare e ampliare la rete esistente, raggiungere i 5.000 km di rete e attivando collegamenti con i Paesi limitrofi. 

In un contesto economico dinamico, la ricettività del mercato resta elevata alle tecnologie strumentali, in particolare rivolte al settore minerario e dell’industria di trasformazione alimentare. Le Autorità locali hanno recentemente annunciato un programma di sviluppo dell’industrializzazione, che beneficia fra l’altro dell’adozione di misure agevolative all’attività d’impresa.

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