ROMA - I furti nelle abitazioni in Italia sono più che raddoppiati nel corso degli ultimi dieci anni. L'aumento di questa tipologia di reato è allarmante e pone il nostro paese al 6° posto in Europa. Nell'ultimo anno l'incremento è stato pari al 5,9%, molto più accentuato rispetto all'andamento del numero complessivo dei reati e dei furti. La zona maggiormente interessata è il Nord-Ovest, dove nell’ultimo anno i furti in abitazione sono stati 92.100, aumentati del 151% negli ultimi dieci. Tre le province dove avviene oltre il 20% dei furti denunciati: Milano (19.214 reati), Torino (16.207), Roma (15.779). Tale “attenzione” alle abitazioni da parte dei criminali (in aumento gli stranieri) è spiegata dal fatto che negozi, banche, uffici postali e strade commerciali sono dotati spesso di sistemi di sicurezza. Dispositivi come telecamere di videosorveglianza svolgono un'essenziale funzione di deterrenza e non di rado consentono di individuare i responsabili. Parallelamente all’aumento dei furti è da registrare la crescita di un reato ancora più odioso: le rapine violente nelle abitazioni, con minacce ai proprietari. Nel 2013 sono state 3.619, con una crescita del 195,4% nel decennio, e un incremento del 3,7% solo nell’ultimo anno. A seguito di questi dati, ASSIV, Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari, a messo a punto una sorta di prontuario con suggerimenti utili per difendersi dall'inasprirsi del fenomeno e che riguardano norme di comportamento semplici ma efficaci per una maggiore sicurezza. www.assiv.it
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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