La crescita esponenziale dei dati aziendali sta trasformando lo storage in un elemento strategico per la business continuity. Secondo Toshiba, scegliere tra architetture NAS (Network Attached Storage) e SAN (Storage Area Network) non è una semplice decisione tecnica, ma una scelta che incide direttamente su continuità operativa, prestazioni e resilienza infrastrutturale.
E non esiste “la” soluzione migliore: dipende dalle esigenze operative, dal budget e dai livelli di continuità richiesti. Le soluzioni NAS si confermano ideali per backup, file condivisi e archivi di dati non strutturati grazie a semplicità di implementazione, scalabilità e costi contenuti. Tuttavia, con l’aumento dei carichi di lavoro AI, cloud e virtualizzazione, diventano sempre più importanti reti ad alte prestazioni per evitare colli di bottiglia.
Le infrastrutture SAN, invece, utilizzano reti dedicate allo storage e garantiscono maggiore velocità, bassa latenza e affidabilità per applicazioni mission-critical come database, ERP e ambienti virtualizzati. Più costose e complesse da gestire, risultano particolarmente adatte alle grandi infrastrutture enterprise.
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