In Europa ci sono due milioni di addetti alla sicurezza privata, ma le aziende non trovano personale. La forza lavoro invecchia, 85% sono ancora uomini, sempre meno giovani. Risultato: il 48% delle aziende rifiuta le commesse per mancanza di personale. CoESS (Confederazione delle imprese di vigilanza privata a livello europeo) lancia l’allarme: senza una riforma, lo shortage del personale privato potrebbe essere un problema anche per la sicurezza pubblica.
Lo certificano l'indagine INTEL: NextGeneration di CoESS e il collegato rapporto sul settore della vigilanza e della sicurezza privata in Italia, con un focus sull'attrattività per i giovani: la crisi è strutturale. Per CoESS la risposta sta nel dialogo sociale europeo, ma il tema centrale restano gli appalti pubblici: il criterio del prezzo più basso influisce anche sull'attrattività del settore, perché acquistare servizi di sicurezza al prezzo più basso significa ridurre qualità, investimenti in formazione e soprattutto salari.
Insieme al sindacato UNI Europa, CoESS chiede da anni una revisione della Direttiva 2014/24/UE, che oggi si è avviata in Commissione Europea. Obiettivo: nella sicurezza privata i contratti pubblici vanno assegnati solo a chi rispetta leggi e CCNL e si devono basare sulla qualità.
Scarica il rapporto sulla sicurezza privata in Italia, con un focus sull'attrattività per i giovani
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