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Droni e sicurezza: la Commissione europea presenta un Piano d’azione coordinato

Droni e sicurezza: la Commissione europea presenta un Piano d’azione coordinato
26/02/2026

Un Piano d’azione per contrastare le violazioni dello spazio aereo e ridurre i rischi legati all’uso non autorizzato dei droni, in particolare per infrastrutture critiche e frontiere esterne. È questa l’iniziativa presentata dalla Commissione europea, che punta a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e a definire un approccio unitario alle minacce poste dai droni malevoli.

Il progetto arriva anche in risposta ai recenti sorvoli di droni non identificati su alcuni aeroporti europei e si propone come uno strumento di coordinamento e solidarietà a livello Ue, in linea con le richieste di Parlamento europeo e governi nazionali. Il Piano si concentra sulla dimensione civile della sicurezza interna, in integrazione con le attività già avviate nel settore della difesa, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie civili-militari e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo di un mercato europeo dei droni competitivo, capace di generare innovazione, crescita e occupazione.

Le azioni previste ruotano attorno a tre direttrici principali: migliorare la preparazione, potenziare le capacità di rilevamento e rafforzare la prontezza di risposta e di difesa dell’Unione. Sul fronte della preparazione, la Commissione propone un nuovo approccio allo sviluppo tecnologico e al rafforzamento della produzione industriale, attraverso una mappatura coordinata civile-militare per attrarre investimenti e sostenere interoperabilità e innovazione. Tra le misure annunciate figurano la creazione di un Centro di eccellenza anti-drone dell’Ue, il rafforzamento delle capacità di test e lo sviluppo di un sistema di certificazione per i sistemi anti-drone, oltre a un Forum dedicato ai droni e all’industria anti-drone per favorire il dialogo con gli operatori e incrementare la produzione.

È inoltre previsto un pacchetto sulla sicurezza dei droni per aggiornare le norme sui dispositivi civili alla luce delle nuove esigenze di sicurezza. Il pacchetto includerà una valutazione coordinata dei rischi lungo le catene di approvvigionamento tecnologiche, sia per i droni sia per i sistemi di contrasto, e l’introduzione di un’etichetta “Eu Trusted Drone” per identificare le apparecchiature sicure presenti sul mercato. Per la protezione delle infrastrutture critiche, Bruxelles annuncia linee guida per gli operatori, un progetto pilota per rafforzare la sorveglianza marittima e misure di supporto agli Stati membri contro minacce ad alta quota provenienti da fuori dall’Ue.

Un capitolo centrale riguarda il rilevamento, considerato essenziale per individuare e tracciare i droni dannosi. Il Piano prevede lo sviluppo di sistemi di visualizzazione aerea capaci di integrare dati differenti per distinguere i droni legittimi, oltre alla possibile istituzione di una piattaforma europea per la gestione degli incidenti. L’approccio indicato è di tipo multisensoriale, con l’impiego di software basati sull’intelligenza artificiale. In questo contesto, la Commissione sottolinea l’urgenza di sfruttare le reti 5G per il rilevamento, anche in presenza di sciami di droni, e lancerà un invito a manifestare interesse rivolto a Stati membri e industria per accelerare test e implementazioni.

Sul versante della risposta operativa, pur riconoscendo la responsabilità primaria degli Stati membri, la Commissione intende favorire appalti congiunti e l’impiego coordinato di sistemi anti-drone, sostenere lo sviluppo di sistemi europei sovrani di comando e controllo basati sull’intelligenza artificiale e valutare la creazione di squadre di risposta rapida alle emergenze. È inoltre proposta un’esercitazione anti-droni annuale su larga scala per testare la cooperazione transfrontaliera, mentre continuerà il supporto a Frontex con droni e tecnologie per la sorveglianza delle frontiere, affiancato da orientamenti operativi per la gestione degli incidenti.

Il Piano guarda anche al rafforzamento della prontezza di difesa attraverso legami più stretti tra governi e industria, in particolare mediante la Drone Alliance con l’Ucraina. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo di tecnologie di difesa a costi accessibili e la produzione su larga scala, in coerenza con le iniziative europee in materia di difesa tramite droni e con la Defence Readiness Roadmap 2030.

Nei prossimi mesi la Commissione avvierà un confronto con gli Stati membri sulle priorità individuate, in un’ottica di co-titolarità e con il coinvolgimento di industria e Parlamento europeo. Il Piano viene presentato come un processo dinamico, destinato ad adattarsi all’evoluzione delle minacce. Per coordinarne l’attuazione, Bruxelles valuterà l’istituzione di un meccanismo strategico con gli Stati membri e la nomina di coordinatori nazionali per la Sicurezza dei Droni, chiamati a promuovere e supervisionare l’implementazione delle misure a livello nazionale.


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