Gli episodi di violenza giovanile nelle scuole che hanno sconvolto l’opinione pubblica – come l'accoltellamento di Abanoub Youssef da parte di un compagno - hanno spinto i ministri Valditara e Piantedosi a siglare una circolare interministeriale per rafforzare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico e ATA.
La circolare a firma congiunta integra negli strumenti di prevenzione tradizionali, come la collaborazione con le forze dell’ordine e i protocolli interni di gestione dei rischi, la possibilità di controlli tecnologici agli accessi, ed in particolare di metal detector mobili. Non è previsto un impiego generalizzato - tanto meno obbligatorio - di questi dispositivi, ma se ne consente un uso mirato e temporaneo in situazioni di rischio reale per l’incolumità degli studenti e del personale.
Le misure possono infatti essere attivate su richiesta formale dei dirigenti scolastici solo quando ricorrano elevati profili di rischio, come l’uso diffuso di coltelli o altre armi bianche tra gli studenti. L’attivazione deve poi avvenire di concerto con il Prefetto e le forze di polizia, nell’ambito di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Infine, non sono previsti metal detector fissi agli ingressi, né sono incaricati di gestirli docenti o personale scolastico/ATA né di security privata: i controlli spettano esclusivamente agli operatori di pubblica sicurezza o al personale incaricato dalle autorità.
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