BRUXELLES (B) - La Commissione UE ha appena adottato il primo piano d’azione europeo per il settore della sicurezza, ancora oggi limitato da un’eccessiva frammentazione. L'obiettivo è approdare a un vero e proprio mercato unico per le tecnologie del settore allo scopo di rafforzarne la competitività a livello globale. Bruxelles intende innanzitutto creare standard armonizzati e procedure di certificazione UE che da un lato porterebbero a risparmi per 29 milioni di euro l’anno, dall’altro a un migliore sfruttamento delle sinergie tra il settore civile e quello militare. La Commissione propone inoltre l’introduzione di appalti pre-commerciali per ridurre il divario tra ricerca e mercato.
E sottolinea l’importanza di tenere conto, già in fase di progettazione, delle eventuali implicazioni delle nuove tecnologie sulla protezione della privacy, dei dati personali e dei diritti fondamentali dei cittadini. “La mancanza di un ‘marchio europeo’ è particolarmente critica – ha sottolineato il vicepresidente della Commissione UE Antonio Tajani nel lanciare il piano per il settore – perché in futuro i mercati chiave non saranno in Europa, ma nei paesi emergenti”. Negli ultimi dieci anni, il mercato mondiale della sicurezza è cresciuto di quasi dieci volte (da 10 a 100 miliardi di euro nel 2011), con un fatturato annuo di 30 miliardi di euro nella sola Unione Europea.
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