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Fòrema, indagine sull'occupazione del futuro

24/02/2024

Il centro studi di Fòrema, ente di formazione del sistema confindustriale veneto, ha di recente presentato un'indagine dedicata al mondo del lavoro. Nel corso di 5 mesi, ha raccolto le opinioni di oltre 200 persone, scelte tra corsisti e non occupati. Tema: “Cosa ti serve per lavorare?”.

L’indagine è stata pensata per indirizzare le azioni di Fòrema in un momento cruciale per il mercato dell’occupazione, alle prese con le rivoluzioni green e digital che cambieranno il mondo delle buste paga. I dati sono stati analizzati in base all’età, al genere e alla posizione lavorativa e tratteggiano una realtà complessa. Una breve sintesi di Roberto Baldo, il responsabile del Centro Studi di Fòrema (in foto): “Gli uomini sono più focalizzati sulla busta paga, le donne pensano anche ad altri aspetti”.

I dati principali

Per il 48% degli intervistati la motivazione al lavoro si basa in via esclusiva sul bisogno di sicurezza e indipendenza economica, mentre, aggregando le altre risposte, per la maggioranza l’obiettivo è quello di soddisfare bisogni superiori (autorealizzazione, stima, appartenenza, estetici). Il secondo elemento in ordine di importanza (13%) è la possibilità di crescere professionalmente e umanamente, seguito da vicino dall'opportunità di realizzare le proprie potenzialità (11%). 

Per gli uomini, sicurezza e indipendenza economica hanno un peso maggiore (51%) rispetto alle donne (45%), così come il sentirsi utili e stimati (9% vs 6%), rispecchiando il ruolo tradizionale di “breadwinner”. Per le donne sono più importanti bisogni come la crescita professionale e umana (14% vs 11%), l’autorealizzazione (12% vs 10%), agire le proprie competenze (8% vs 5%), la disponibilità di tempo per la vita privata (5% vs 3%).

Il tema cruciale della formazione

La richiesta di formazione sulle digital skills registra i valori più elevati (fondamentale per il 52% degli intervistati), seguita dalla formazione tecnica (47%) tra le metodologie didattiche la formula del tirocinio formativo - che consente di sviluppare competenze professionali direttamente in azienda - risulta fondamentale o importante nel 73% dei casi l’accesso ad attività di autoformazione flessibili (e-learning), che è lo strumento con cui gli intervistati sono meno confidenti pur valutandolo positivamente (58%).

Le donne tendono ad attribuire maggiore importanza ai percorsi formativi rispetto agli uomini (fondamentali in media nel 55% dei casi, rispetto al 38% dei maschi) gli ambiti di competenza da sviluppare per accedere al mercato del lavoro si differenziano solo per l’intensità in base al genere. In particolare, digital skills: maschi 50%, femmine 56%; competenze tecniche: maschi 48%, femmine 46%; soft skills: maschi 29%, femmine 45%. Ancora, il tirocinio formativo è più importante per le donne (49%) che per gli uomini (38%).

Per i giovani l’ambito su cui investire maggiormente attraverso la formazione è quello tecnico (priorità massima nel 75% dei casi), mentre le digital skills sono essenziali per tutti: under 29 - 46%; adulti - 41%; over 50 - 63%. La disponibilità a formarsi attraverso periodi di tirocinio è massima per i giovani (58% dei casi) e rimane costante al 42% dopo i 30 anni

 



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