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Intelligenza artificiale, come utilizzarla contro il rischio idrogeologico

13/09/2023

Stando ai dati di un recente rapporto ISPRA, le aree a pericolosità idraulica elevata in Italia equivalgono a 16.224 km2 (5,4% del territorio nazionale), le aree a pericolosità media ammontano a 30.194 km2 (10%), quelle a pericolosità bassa (scenario massimo atteso) a 42.376 km2 (14%). (Fonte:Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Edizione 2021. ISPRA, Rapporti 356/2021).

Il verificarsi di eventi meteo estremi come le alluvioni, eventi che si sono ripetuti anche nel nostro Paese nelle scorse settimane, si stanno rivelando sempre più frequenti e con impatti devastanti sulle comunità e, soprattutto sulla sicurezza della vita delle persone. La tecnologia da sempre riveste un ruolo fondamentale nell’aiutare l’uomo a "governare" fenomeni che mettono a rischio la sicurezza di edifici e persone.

L’intelligenza artificiale offre moltissime possibilità di applicazioni tecnologiche utili allo scopo, essendo per sua natura basati sull’elaborazione dei dati statistici, e di conseguenza molto più vicina agli impatti reali rispetto ad altre tecnologie.

Quali?

Security Trust ne evidenzia alcuni.

Monitoraggio remoto dei dati

L’AI permette di analizzare una mole enorme di dati, raccolti da sensori, telecamere e strumenti di monitoraggio remoto, relativi alle condizioni idrogeologiche in tempo reale.

Modellazione, simulazione e previsione

Attraverso i dati raccolti, con l’intelligenza artificiale si possono di identificare modelli, correlazioni e anomalie che potrebbero “diagnosticare” preventivamente il verificarsi dell’evento catastrofico.

Sistemi di allarme precoce

Basandosi sui dati di monitoraggio e sui modelli di previsione, è possibile sviluppare sistemi di allarme precoce che avvisano le comunità e le autorità competenti in caso di imminente rischio idrogeologico, aiutando gli esperti a valutare gli scenari di rischio, a identificare le azioni più efficaci per mitigare il rischio e a pianificare la risposta di emergenza

Supporto all’ingegneria di difesa

Questi modelli e sistemi risultano un valido strumento da considerare in fase di progettazione e realizzazione di opere di ingegneria civile e idraulica, quali dighe, canali di scolo, drenaggio e opere di protezione costiera.

L’ing. Mario Pasquino, CIO Security Trust, ha parlato di questi temi, molto attuali e interessanti, durante un’intervista a SecSolution Magazine.

Il link per la lettura del testo


maggiori informazioni su:
https://www.securitytrust.it/it/



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