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A DIGITALmeet intervento di Marco Soffientini: “Impatto privacy dei sistemi di videosorveglianza e altri strumenti video al servizio della sicurezza urbana”

05/10/2023

 

Promosso da Fondazione Comunica e ICenter TAG Padova, DIGITALmeet è un progetto giunto alla sua 11a edizione, articolato in eventi e approfondimenti legati al mondo del digitale, dell'ICT e del web.

Nell’arco di 4 giornate, dal 23 al 28 ottobre 2023, interesserà diverse città italiane con l'obiettivo di diffondere una cultura del digitale alla portata di tutti, illustrando come il digitale possa rappresentare un vantaggio competitivo in grado, grazie all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale e ponendo sempre la persona al centro, di semplificare la vita e migliorare l'economia.


La tappa di Bologna

Il prossimo 25 ottobre, grazie a Ethos Media Group, che porterà la sua esperienza e conoscenza su temi centrali in questo ambito,  il progetto avrà una tappa a Bologna, in una location di particolare fascino: il Museo del Patrimonio Industriale (Via della Beverara, 123 - Bologna). Media Partner saranno secsolution Magazine e secsolution.com.

Moderato da Ilaria Garaffoni, giornalista, responsabile della redazione di secsolution, l’evento ha titolo "Sicurezza integrata e urbana: un bene pubblico da custodire tra digitalizzazione, impatto privacy, intelligenza artificiale, videosorveglianza e cybersecurity".

Relatori autorevoli approfondiranno numerosi temi e questioni di interesse e attualità (non mancheranno anche casi pratici) che hanno un impatto significativo sulla Smart City e che coinvolgono un pubblico eterogeneo, che include anche professionisti dell'informazione interessati ad approfondirli.


Dalla definizione di sicurezza urbana ai principi di data protection by design e by default

Tra i relatori segnaliamo la presenza di Marco Soffientini, avvocato, esperto di privacy e Diritto delle Nuove tecnologie, che proporrà un intervento dal titolo:  “Impatto privacy dei sistemi di videosorveglianza e altri strumenti video al servizio della sicurezza urbana”.

La riforma Minniti (D.L. 20.02.2017, n.14 conv. L. 18.04.2017, n.48) - spiega Soffientini - da un lato ha previsto (art. 7) la messa in opera di sistemi di sorveglianza tecnologicamente avanzati, dotati di software di analisi video per il monitoraggio attivo con invio di allarmi automatici a centrali delle Forze di polizia o di istituti di vigilanza privata convenzionati, dall’altro ha definito la sicurezza urbana (art. 4) come  l’insieme di tutte quelle attività finalizzate a tutelare il bene pubblico rappresentato dalla  vivibilità e dal decoro delle città attraverso: 

  • interventi di riqualificazione, anche urbanistica, sociale e culturale;
  • recupero delle aree o dei siti degradati;
  • eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale;
  • prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio;
  • promozione della cultura del rispetto della legalità e l’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile”. 


La videosorveglianza e i rischi inerenti al trattamento

“Ne segue - continua Soffientini - che sistemi di videosorveglianza dotati di videoanalisi basata su algoritmi di machine learning sempre più complessi rappresentano un rischio inerente al trattamento elevato. È necessario, pertanto, condurre DPIA precise e dettagliate al fine di dimostrare il rispetto del principio dell’accountability nel perseguimento della sicurezza urbana.

Da qui la necessità di configurare sistemi di videosorveglianza comunali nel rispetto dei principi di data protection by design e by default alla luce di un complesso normativo che va dal Regolamento (UE) 2016/679 e dal  D.Lgs n.51/2018, che ha recepito la Direttiva n.680/2016 sui trattamenti di Polizia, alle diverse linee guida del Comitato Europeo per la protezione dei dati, quali ad esempio, le linee guida n.3/2019 in materia di trattamenti con strumenti video”.


Crediti formativi

L’evento è  riconosciuto da TÜV Italia e valido per il mantenimento della certificazione secondo lo schema CEI - TÜV Italia, con l'attribuzione di n. 3 crediti formativi.

Ordine dei Periti Industriali di Bologna e Ferrara: 3 CFP . L’evento è su Albo Unico  

Evento riconosciuto valido da AICQ SICEV

 

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