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Confindustria, Generali e Acn: firmato protocollo d’intesa su cybersecurity

05/10/2022

In un contesto in cui è aumentata in modo esponenziale la domanda di servizi digitali e la necessità conseguente di implementare la protezione dai rischi di cyber security, Confindustria e Generali, insieme all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), hanno firmato un protocollo d’intesa triennale.

La cyber security è un tema fondamentale per assicurare la piena attuazione del processo di digitalizzazione e per tutelare gli asset produttivi e informativi delle aziende”, sottolinea il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

Obiettivo dell'accordo è pertanto quello di promuovere e diffondere tra le Pmi una maggiore consapevolezza dei rischi cyber e del loro impatto sul business. Gli attacchi informatici rappresentano, sempre di più, una minaccia concreta e questo costringe le aziende a dover individuare le possibili fonti di rischio, stimarne l’entità e lavorare alla loro mitigazione, in modo che questi siano sostenibili.

Il “Cyber Index Pmi”

Nell'ambito di questa intesa è prevista la creazione del “Cyber Index Pmi” - sviluppato con il contributo dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano - un rapporto che offre un quadro della consapevolezza in materia di cyber security all’interno delle organizzazioni aziendali di piccole e medie dimensioni.

Anche a livello metodologico, questo rapporto rappresenta il primo tassello del futuro Cyber Index italiano, così come previsto dalla Strategia Nazionale di Cybersicurezza, l’indice nazionale che confluirà nel Cyber Index europeo. Al fine di accrescere conoscenza e consapevolezza dei rischi legati alle minacce cyber, sono previsti anche incontri di formazione e workshop su base territoriale, rivolti alle imprese associate di Confindustria con il coinvolgimento di esperti ACN ed esperti di Generali, oltre alla Rete agenziale.

Assicurare lo sviluppo delle nostre aziende in un contesto di trasformazione digitale vuol dire anche metterle in condizione di saper gestire il rischio di attacchi cyber. Il Protocollo va proprio in questa direzione: promuovere la crescita sicura nel digitale delle piccole e medie imprese attraverso un percorso di consapevolezza e prevenzione rispetto agli attacchi cibernetici che stanno affliggendo i paesi più industrializzati, inclusa l’Italia”, ha dichiarato il Direttore Generale di ACN, Roberto Baldoni.

"L’adozione di strumenti di autovalutazione standard come il “Cyber Index Pmi” consente alle aziende di capire il loro grado di maturità nell’affrontare la minaccia cyber all’interno del loro settore e predisporre quindi opportune misure tecnologiche e organizzative per alzare il livello di protezione e stimare il cosiddetto rischio residuo. Ai partner tecnologici e assicurativi permetterà di proporre soluzioni adeguate alle esigenze di ogni azienda consentendo al mercato di rispondere in maniera efficace alla domanda. Il “Cyber Index Pmi” si inserisce, tra l’altro, nel più ampio framework metodologico di costruzione dell’indice italiano che andrà ad alimentare il Cyber index europeo in modo da assicurare la più ampia coerenza con quest’ultimo”.

(Fonte testo e immagine: www.insurzine.com)



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