lunedì, 15 agosto 2022

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Vodafone Business, tecnologia IoT per rilevare i principi d’incendio

11/07/2022

Vodafone Business, player di riferimento nel mercato della connettività IoT, ha sviluppato un sistema di sensori basato su tecnologia IoT per rilevare, entro un'ora, la presenza di fumo e di conseguenza un principio di incendio.

L'azienda, che l’osservatorio di Gartner per l’ottavo anno consecutivo ha posizionato come “leader” nel Magic Quadrant for IoT Connectivity Services- sta installando il nuovo sistema in una delle regioni sarde, l’area di Montiferru, più interessata dai roghi, nell’estate del 2021. Il progetto è parte di un “legacy programme” che si incentra sulla sostenibilità e sulla prevenzione degli incendi (realizzato nell’ambito della partnership con Extreme E, il campionato dei Suv elettrici, svoltosi in Sardegna fino al 10 luglio scorso).

Il funzionamento della tecnologia

I sensori che Vodafone Business ha sviluppato utilizzano la tecnologia IoT LPWAN (Low-Power Wide-Area-Network) che consente di allertare in modo sollecito le autorità e permette ai pompieri di estinguere le fiamme in una fase precoce. I dispositivi, a lunga durata e a basso costo, funzionano senza la necessità di copertura dati e il fatto di essere connessi tramite un Gateway Mesh a un centro di allerta basato su cloud li rende più efficaci nel rilevare gli incendi ancora in fase di combustione senza fiamma rispetto a quanto siano in grado di fare teleamere o satelliti.

La Sardegna è stata scelta perché nel 2021 gli incendi boschivi l'hanno letteralmente devastata: le fiamme hanno interessato oltre 20 mila ettari di terreno, causando lo sfollamento di più di mille persone. Si ritiene che abbiano anche causato la morte di circa 30 milioni di api. Roghi come questi sono responsabili del 20% del totale delle emissioni globali di CO2 e si stima che contrastarli possa costare miliardi di dollari.

L’IoT per Vodafone Business

Le soluzioni IoT di Vodafone Business basate su cloud, come quelle utilizzate in Sardegna, sono leader a livello mondiale per la loro capacità di rilevamento e comunicazione e sono in grado di operare in ambienti remoti, nei quali gli impatti del cambiamento climatico sono diventati tra i più difficili da monitorare. Secondo Amanda Jobbins, CMO di Vodafone Business, questa iniziativa fornirà un'adeguata protezione all’area più colpita della Sardegna rispetto a incendi futuri.

L'impegno di Vodafone per l'ambiente

Vodafone sta compiendo passi importanti per minimizzare il proprio impatto ambientale. Il Gruppo Vodafone si è impegnato ad azzerare le proprie emissioni di gas a effetto serra e le emissioni di gas a effetto serra da energia elettrica acquistata entro il 2030. Intende raggiungere l’obiettivo di emissioni zero (net zero) entro il 2040.

La sua rete europea è alimentata da elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili. In Italia tale obiettivo era stato già raggiunto a novembre 2020. Inoltre, prima tra le aziende di telecomunicazioni, Vodafone Italia ha anticipato gli obiettivi di zero emissioni proprie di gas a effetto serra al 2025.

Nel 2020 gli obiettivi di Vodafone di riduzione di gas a effetto serra al 2030 sono stati approvati da Science Based Targets initiative, in linea con le riduzioni necessarie a limitare l’aumento della temperatura a 1.5°C, il più ambizioso obiettivo stabilito dall’Accordo di Parigi.

Grazie a questo impegno, Vodafone figura come uno dei primi grandi operatori di telecomunicazioni a sviluppare i propri obiettivi seguendo i principi stabiliti per il settore ICT. Vodafone ha inoltre aderito, nel 2021, alla Circular Electronics Partnership, che riunisce i leader di tutta la catena del valore per guidare soluzioni di circolarità per i prodotti elettronici.

(Fonte: www.key4biz.it)



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