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Sovranità digitale: la Commissione UE propone una legge per fronteggiare la carenza di semiconduttori

10/02/2022

La Commissione Europea ha proposto nei giorni scorsi una serie di misure finalizzate a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la leadership tecnologica dell'UE nell'ambito delle tecnologie e delle applicazioni dei semiconduttori.

La legge europea sui semiconduttori rafforzerà quindi la competitività e la resilienza dell'Europa e contribuirà a realizzare le transizioni verde e digitale.

La situazione in un contesto geopolitico complesso

Le recenti carenze di semiconduttori a livello mondiale hanno avuto come conseguenza la chiusura di stabilimenti attivi in un'ampia gamma di settori, da quello automobilistico a quello dei dispositivi sanitari. Nel settore automobilistico, per portare un esempio, nel 2021 la produzione in alcuni Stati membri è diminuita di un terzo. Questo ha reso ancor più evidente l'estrema dipendenza globale della catena del valore dei semiconduttori da un numero circoscritto di operatori in un contesto geopolitico complesso, dimostrando anche l'importanza dei semiconduttori per la società e l'industria europee nel loro complesso.

La legge europea sui semiconduttori si baserà sui punti di forza dell'Europa (organizzazioni e reti di ricerca e tecnologia di livello mondiale, sedi di produzione di apparecchiature pionieristiche) e affronterà i punti deboli ancora irrisolti. Darà vita a un settore dei semiconduttori prospero, dalla ricerca alla produzione, e a una catena di approvvigionamento resiliente. Mobiliterà oltre 43 miliardi di € di investimenti pubblici e privati e stabilirà misure per prepararsi a eventuali future perturbazioni delle catene di approvvigionamento, prevenirle, anticiparle e rispondervi rapidamente, in collaborazione con gli Stati membri e i partner internazionali. La legge consentirà all'UE di conseguire l'obiettivo di raddoppiare la sua attuale quota di mercato portandola al 20% nel 2030.

Tale legge sarà inoltre garanzia del fatto che l'UE sia dotata degli strumenti, delle competenze e delle capacità tecnologiche necessari per diventare leader del settore oltre la ricerca e la tecnologia, nel campo della progettazione, della fabbricazione e dell'imballaggio di chip avanzati, per assicurarsi l'approvvigionamento di semiconduttori e ridurre le sue dipendenze.

I componenti principali 

- L'iniziativa "Chips for Europe" metterà in comune le risorse dell'Unione, degli Stati membri e dei paesi terzi associati ai programmi dell'Unione esistenti, nonché del settore privato, mediante un'impresa comune per i chip rafforzata, che è il risultato del riorientamento strategico dell'attuale impresa comune "Tecnologie digitali fondamentali". Saranno resi disponibili 11 miliardi di € per rafforzare la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione esistenti, garantire la diffusione di strumenti semiconduttori avanzati, creare linee pilota per la realizzazione di prototipi, la sperimentazione e il test di nuovi dispositivi per applicazioni della vita reale innovative, formare il personale e sviluppare una comprensione approfondita dell'ecosistema e della catena del valore dei semiconduttori.

- Un nuovo quadro per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento mediante l'attrazione di investimenti e capacità di produzione rafforzate, indispensabili per promuovere l'innovazione nel campo dei chip con nodi avanzati, innovativi ed efficienti sotto il profilo energetico. Un fondo per i chip faciliterà inoltre l'accesso ai finanziamenti per le start-up per aiutarle a portare a maturazione le loro innovazioni e ad attrarre investitori. Il fondo comprenderà anche uno specifico strumento per gli investimenti in equity per i semiconduttori nell'ambito di InvestEU per aiutare le scale-up e le PMI a espandersi gradualmente sul mercato.

- Un meccanismo di coordinamento tra gli Stati membri e la Commissione per monitorare l'approvvigionamento dei semiconduttori, stimare la domanda e anticipare le carenze. Il meccanismo monitorerà la catena del valore dei semiconduttori raccogliendo informazioni chiave dalle imprese per individuare le strozzature e le debolezze principali, effettuerà una valutazione comune della crisi e coordinerà le azioni da intraprendere a partire da un nuovo pacchetto di strumenti di emergenza. Reagirà inoltre in maniera rapida e decisa utilizzando appieno gli strumenti nazionali e dell'UE.

La Commissione propone infine in parallelo una raccomandazione agli Stati membri. Si tratta di uno strumento con effetto immediato che consente di attivare subito il meccanismo di coordinamento tra gli Stati membri e la Commissione. Questa misura permetterà di discutere e adottare decisioni in merito a misure tempestive e proporzionate di risposta alle crisi.


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