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Travel Security: pubblicati i requisiti dei professionisti del settore

28/03/2022

Quando si parla di Travel Security, il riferimento è alla disciplina che riguarda la tutela delle risorse umane e la loro massima protezione durante viaggi e trasferte aziendali; la sicurezza dei propri dipendenti durante queste occasioni è un impegno di cui ogni impresa e datore di lavoro dovrebbe farsi carico, essendo disparati i rischi ai quali i viaggiatori possono andare incontro. 

Incidenti stradali, epidemie, disastri naturali, conflitti, criminalità, minacce informatiche, terrorismo e instabilità politica possono infatti minacciare la sicurezza (inclusa la sicurezza delle informazioni) e la salute (anche quella mentale) dei viaggiatori e possono arrivare a condizionare in modo negativo anche l'esito dei loro obiettivi di viaggio.

La necessità di personale qualificato

Risulta pertanto evidente che l’azienda deve essere in grado di gestire, anticipare e prevedere questi fenomeni servendosi di personale altamente qualificato.

In ragione di questa esigenza, UNI-Ente italiano di Normazione e Confindustria Emilia Area Centro, hanno sviluppato e pubblicato - nella duplice versione italiana e inglese - la nuova Prassi di riferimento UNI/PdR 124:2022 “Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nell'ambito della travel security – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”.

Il documento individua tre figure professionali: il Travel Security Officer (la persona che assicura che il processo di travel security management sia adeguato e appropriato alle esigenze dell’organizzazione e delle persone, il Travel Security Manager (la persona che si occupa della gestione operativa della sicurezza dei viaggiatori) il Travel Security Analyst (la persona che raccoglie, analizza e valuta le informazioni utili per la sicurezza dei viaggiatori).

In base ai compiti assegnati a ciascuno di questi profili professionali, la prassi stabilisce nel dettaglio conoscenze, abilità, livelli di autonomia e responsabilità definiti secondo i criteri del QNQ (Quadro Nazionale delle Qualifiche).

I requisiti definiti dalla prassi sono rivolti sia al personale dipendente, sia a consulenti esterni, ai fornitori di servizi e agli incaricati della gestione della sicurezza trasferte del personale aziendale, con l’obiettivo di assolvere gli obblighi di Duty of Care, ossia la responsabilità morale o legale, in capo alle aziende, di proteggere il viaggiatore da minacce e pericoli. 

L’esigenza di questo documento è stata avvertita anche a seguito della pubblicazione della norma internazionale ISO 31030 “Travel Risk Management – Guidance for Organizations” recentemente adottata dall’UNI e dedicata alla gestione dei rischi derivanti da trasferta, nella quale si fa più volte riferimento alla competenza delle figure professionali alle quali sono affidati ruoli specifici o il coordinamento generale dell’intero processo. 

Il completamento di un percorso 

Roger Warwick, Project Leader della Prassi UNI, e rappresentante UNI presso il TC 262/WG9 ISO 31030 Travel Risk Management, “la prassi UNI, unitamente alla nuova norma ISO 31030, rappresenta finalmente per le aziende il completamento di un percorso finalizzato all’assolvimento degli obblighi legali di Duty of Care. Ringrazio Confindustria Emilia e UNI per avermi dato l’opportunità di guidare questo progetto, che vede l’Italia come primo paese al mondo ad aver sviluppato una Prassi di Riferimento per la definizione dei requisiti dei profili professionali della Travel Security. Con questa Prassi, le aziende saranno in grado di individuare personale, consulenti e fornitori qualificati, e selezionare coloro in possesso di requisiti riconosciuti per lo svolgimento dei compiti richiesti nell’ambito della gestione della sicurezza delle trasferte”.

La prassi si completa di due appendici: l'appendice A contiene gli elementi utili circa le modalità di valutazione delle conformità applicabili mentre l'appendice B contiene le indicazioni relative agli aspetti etici e deontologici applicabili compreso un inquadramento generale per la realizzazione di una infrastruttura della cultura dell'integrità professionale, di particolare rilevanza ai fini della tutela dei consumatori/utenti.

La prassi di riferimento UNI/PdR 124:2022 può essere liberamente scaricata dal Catalogo UNI (sia nella versione italiana sia inglese) al seguente indirizzo: https://bit.ly/32AhgWU

 

(Fonte immagine: www.hussein-nassereddin.com)



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