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Controllo accessi: se chi entra è sotto scacco

26/02/2021

MILANO - Può sembrare la scena di un film. Un addetto si appresta ad accedere a un’area ad alto rischio dove sono custoditi oggetti preziosi. Mentre sta presentando il suo badge al lettore per entrare, sente la canna di una pistola puntata alla schiena.

Il malvivente di turno intende sfruttare la situazione favorevole per introdursi nel locale e fare man bassa di tutto o parte del contenuto. L’uomo sotto minaccia non può che obbedire. La sua vita è appesa a un filo, i beni sono in pericolo. Non resta che rassegnarsi oppure il sistema elettronico che controlla l’accesso può fare qualcosa?

Tra le varie tipologie di aree a rischio sottoposte al controllo elettronico degli accessi ve ne possono essere alcune destinate a custodire beni, materiali o immateriali, di particolare valore. Si pensi, ad esempio, a un caveau in cui sono conservati oggetti preziosi o a un archivio contenente segreti industriali.

Un locale di questo tipo, se dotato di sufficienti misure di protezione a livello fisico (pareti, infissi ecc.) ed elettronico (sistema d’allarme, controllo accessi ecc.), offre un contrasto notevole a chi intenda accedervi furtivamente. Al malvivente di turno, quindi, per raggiungere il suo scopo, non resta che imporre l’apertura della porta con la forza, magari sfruttando il momento propizio in cui l’utente sta per accedere.

La Redazione di secsolution Magazine prosegue questa interessante trattazione nell'articolo che segue. 

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