martedì, 3 agosto 2021

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Regione Piemonte, varato il piano di Sicurezza integrata

01/01/2021

TORINO - Sono diversi i capisaldi del Piano sulla sicurezza integrata del Piemonte, recentemente approvato dal Consiglio regionale e che prevede un investimento di un milione e 800mila euro: un insieme di iniziative che comporranno una "architettura della sicurezza" in grado di contrastare il diffondersi della criminalità e di garantire maggiore sicurezza sul territorio.

Telecamere, recupero delle aree abbandonate, formazione per gli agenti di polizia locale e “controllo del vicinato” rappresentano i punti centrali. Tra questi si segnala da un lato un capillare potenziamento dei sistemi di sorveglianza video (bodycam per gli agenti, nuovi impianti cittadini, telecamere sui servizi di trasporto pubblico, nuovi strumenti per i taxi), e dall'altro l'importanza attribuita alla formazione, sia per gli agenti della Polizia locale, che devono aggiornarsi in una vera e propria "accademia della sicurezza", sia in riferimento ai cittadini, che possono dare il loro contributo dedicando una particolare attenzione al “controllo del vicinato”. L’intento di questa operazione è promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.

Tra i punti principali del Piano: assegnazione di contributi per il pagamento degli straordinari effettuati dagli operatori di Polizia locale nei servizi che mirano a contrastare l’emergenza epidemiologica; Progetto sperimentale per accrescere i livelli di sicurezza dei titolari di licenze taxi e dei loro clienti, per contenere gli episodi di aggressioni subite dai conducenti. Si prevede di assegnare un contributo per l’acquisto e l’installazione di strumentazione idonea alla registrazione di dati di evento, da posizionare all’interno del veicolo.

Formazione e potenziamento tecnologico in primo piano

Il Piano prevede, come accennato, anche un aggiornamento professionale integrato per gli operatori delle Polizie locali, delle forze di Polizia e di altre professionalità in materia di prevenzione dei fenomeni di devianza sociale o nel campo della mediazione interculturale.

Nell’ambito del potenziamento di strumenti tecnologici idonei a monitorare le zone ritenute più a rischio, la Regione si impegna a promuovere progetti di controllo elettronico del territorio in ambito locale. Verranno effettuate nuove installazioni o potenziate quelle già operative.

Dal punto di vista tecnologico è anche contemplato l'incremento dei sistemi di videosorveglianza “dinamici” (es. quelli che consentono la tracciabilità delle targhe) e saranno potenziata la condivisione dei dati sull’andamento della criminalità e previste la sistematizzazione informativa tra Polizia locale e forze statali di Polizia presenti sul territorio.

Saranno avviati sistemi informativi in grado di fornire una visione georeferenziata dell’andamento dei reati di criminalità diffusa e predatoria su scale territoriali anche circoscritte. Si potranno così sviluppare nuove strategie di comunicazione in grado di contenere quegli allarmi sui quali può fondarsi una percezione non corretta delle condizioni della sicurezza della popolazione.

Per concludere, saranno sviluppati progetti di prevenzione ambientale e rigenerazione urbana volti a favorire condizioni di maggiore sicurezza degli spazi pubblici. 

(Fonte: https://www.ierioggidomani.it/)

 

 

 



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