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Forum #Ripartitalia Transizione 4.0, uno sguardo sul futuro dell'Italia

10/12/2020

MILANO - Si è tenuto lo scorso 7 dicembre il primo forum multimediale dedicato al piano Transizione 4.0, che vale 23,8 miliardi di euro e contiene stimoli alle imprese in forma di crediti di imposta con aliquote variabili. Il Presidente di Federazione ANIE, Giuliano Busetto, ha partecipato agli incontri tecnici dedicati ai beni strumentali e ai beni immateriali.

#Ripartitalia Transizione 4.0, questo il titolo dell'evento, ha puntato l'attenzione sul piano Transizione 4.0, al momento il primo progetto che ufficialmente farà parte del Recovery Fund italiano. A spiegare gli obiettivi, le modalità di attuazione e le azioni da attuare per cogliere l’opportunità è stato Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico, che ha presentato il piano durante l'intervista one-to one con Andrea Cabrini, direttore di ClassCnbc.

A seguire, la prima delle due tavole rotonde alla quale hanno preso parte le principali associazioni industriali e i professionisti che le assistono.focus 

I lavori sono iniziati con l’incontro tecnico dedicato ai beni strumentali cui ha partecipato Daniel De Vito, capo della Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), e i rappresentanti di alcune delle principali federazioni italiane: Anie, Anima, Confapi, Federmeccanica, Ucimu e Ucima.

Si è quindi tenuto l’approfondimento tecnico dedicato ai beni immateriali, cui sono intervenuti Elio Catania, senior advisor e consigliere per la politica industriale del Mise, oltre ai rappresentanti di Anie, Confindustria digitale, Confindustria Servizi InnovativiAssosoftwareAnitec-Assinform.

Si è parlato in ultimo delle tecnologie abilitanti fornendo alle aziende e a tutti gli ascoltatori le informazioni necessarie per beneficiare di queste misure. Ad aprire la sessione, cui hanno partecipato fra le altre Abb, Bosch e Cisco, è stato Marco Tàisch, presidente del Competence Center Made.

Il giudizio di Federazione Anie

Il Presidente di ANIE Giuliano Busetto ha espresso un parere positivo: Il nostro giudizio sul Piano Transizione 4.0 è positivo perché finalmente abbiamo un piano coordinato e coerente, abbiamo rafforzato una serie di aliquote valide per i beni strumentali ma anche per i beni immateriali. Quello che manca è lo sconto diretto in fattura, che è presente nel superbonus 110 e noi avremmo voluto fosse previsto anche per gli incentivi legati a Transizione 4.0. Fondamentale inoltre un piano di comunicazione chiaro del provvedimento perché occorre spiegare all’opinione pubblica il ruolo strategico dell’industria e dell’innovazione per il nostro paese.

Stiamo dialogando in modo costruttivo con il Ministero e, come Confindustria, vogliamo farci portavoce sul territorio dell’importanza del piano e illustrare chiaramente che cosa oggi vuole dire investire nella digitalizzazione. E’ infatti necessario trasformare le imprese italiane e questa trasformazione porta benefici, non solo sul mercato domestico ma anche per l’export, in quanto il tessuto delle industrie italiane è costituito da piccole e medie imprese che fanno dell’export il proprio obiettivo principale.

Dobbiamo poi sottolineare che, quando si parla di PMI, le filiere sono fondamentali, perché se, ad esempio, non parte l’automotive chi produce macchine utensili che sono utilizzate prevalentemente in quel settore non so come può trarre beneficio da questo piano”.

Il Presidente di ANIE, parlando dei beni immateriali, ha sottolineato di attendersi molto dallo sviluppo del software: “Il mercato richiede una maggiore flessibilità dal punto di vista produttivo, una  customizzazione di prodotto, dobbiamo pensare a una simulazione integrale non solo della macchina ma della linea, dell’impianto, del progetto stesso.Come ANIE, abbiamo all’interno le grandi imprese che si occupano di  industrial software e riteniamo che i processi di simulazione, di creazione del modello digitale dalla macchina all’impianto siano essenziali per spingere nella digitalizzazione di impresa. Gli investimenti sul software industriale sono quindi fondamentali per trasformare le imprese italiane rendendole più efficienti e ammentandone la produttività”.

 


maggiori informazioni su:
www.anie.it



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