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Tutto su... la firma digitale

11/11/2020

ROMA - La diffusione della firma digitale può essere considerata uno dei simboli della digital transformation. Sul tema si corre tuttavia il rischio di fare confusione, perché esistono più tipi di firma e sono spesso citate impropriamente. Cogliamo l’occasione della pubblicazione del monitoraggio che l’agenzia per l’Italia digitale (Agid) effettua sui dati forniti dai certificatori accreditati per fare un po’ di chiarezza.

I riferimenti che useremo principalmente come fonti sono il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), il testo unico delle norme italiane riguardanti l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i cittadini e le imprese, ed il Regolamento eIDAS, che fornisce una base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nell’Unione Europea.

Le definizioni contenute nel CAD sono state tutte soppresse, quindi anche quelle di firma elettronica, firma elettronica avanzata e firma elettronica qualificata, per le quali valgono le definizioni di cui all’articolo 3 del Regolamento eIDAS.

Massimo Montanile e Stefano Voci, rispettivamente Lead Auditor ISO/IEC 27001 e Data Protection Officer e Progettista Software di Sistemi Elettronici Avanzati, Quality Manager di Processo Sviluppo Software, proseguono la trattazione di questo tema di grande attualità nel seguente articolo: https://www.secsolution.com/articolo.asp?id=888

 



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