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Trieste, bando per l'installazione di sistemi di sicurezza

15/09/2020

TRIESTE- E' stata approvata alcune settimane fa dalla Giunta Municipale di Trieste, relatore il Vicesindaco e Assessore comunale alla Sicurezza, una delibera (la n.318 del 20 agosto u.s.) di grande rilievo e interesse pubblico, che riguarda la concessione di contributi, stanziati dalla Regione e assegnati attraverso i Comuni, per l'installazione di sistemi di sicurezza presso abitazioni private e parti comuni dei condomini, presso immobili destinati ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, presso edifici scolastici e impianti sportivi (che non siano di proprietà degli enti locali), immobili religiosi e di culto.

La delibera, con l'annesso bando che indica i soggetti destinatari, i requisiti di ammissione, la tipologia di interventi ammessi al contributo e i termini di presentazione delle domande, è stata pubblicata sull'Albo Pretorio on line del Municipio. Ad illustrarla è stato il Vicesindaco, affiancato dal Comandante della Polizia Locale.

La sicurezza in primo piano

Il bando derva da un Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 2019 (D.P.Reg. n. 127, del 30.7.2019) e dal collegato ''Regolamento per l'assegnazione agli Enti Locali del fondo per interventi per l'installazione di sistemi di sicurezza...”. il Bando 2020 per l'erogazione di contributi a tale scopo a favore dei privati ha previsto, dopo il riparto delle somme disponibili tra i diversi Enti locali, l'impegno e la liquidazione a favore del Comune di Trieste della somma di Euro 311.019,87 per le finalità descritte. 

In maggiore dettaglio: “Concessione di contributi per l’installazione di sistemi antifurto, antirapina o antintrusione e di videosorveglianza... al fine di favorire migliori condizioni di sicurezza sul territorio di riferimento e provvedere alla rassicurazione della comunità civica contro i reati predatori, in particolare i furti e le rapine”.

Gli interventi ammessi 

Sono disparate le tipologie di interventi ammessi al contributo. Questo l'elenco: installazione di fotocamere o cineprese collegate con centrali di vigilanza privata, impianti di video-citofonia, apparecchi rilevatori di prevenzione furto e relative centraline, sistemi di allarme, rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; come pure l'acquisto e posa di porte e persiane blindate o rinforzate, saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento, grate e inferriate su porte o finestre, serrature antieffrazione e spioncini su porte.

Tra le spese ammissibili rientrano anche il costo della manodopera necessaria, mentre non sono finanziati l'installazione, acquisto e posa di casseforti, i cancelli di accesso e le recinzioni di delimitazione della proprietà e i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza. I beni acquistati devono essere di nuova produzione, avere caratteristiche tecniche conformi alle norme vigenti e alle garanzie di legge.

Saranno ammesse a contributo le spese sostenute a partire dal 1 gennaio e fino al 31 dicembre 2020 (pagate e documentate con fattura o documento equivalente, quietanzata e corredata da un documento attestante l’avvenuto pagamento), mentre la scadenza per la presentazione delle domande (compilate e corredate come da indicazioni dettagliate del Bando, nonché soggette a un'imposta di bollo di 16 Euro, come previsto dalla vigente normativa) sarà quella improrogabile del 31 gennaio 2021 (indirizzandole al Comune di Trieste - Dipartimento Polizia Locale, Sicurezza e Protezione Civile).



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