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Covid-19 = infortunio sul lavoro: quali responsabilità?

31/07/2020

MILANO - Il Decreto Cura Italia ha equiparato infortunio sul lavoro e contagio da Covid-19 generando, nei datori di lavoro e non solo, serie preoccupazioni di vedersi contestare una responsabilità tanto di carattere civile quanto di natura penale. Laddove, difatti, per il riconoscimento dell’infortunio basti il legame fra insorgenza della malattia e luogo di lavoro, anche qualora il datore di lavoro non abbia violato alcuna norma, ci si chiede se, alla stessa stregua, l’imprenditore potrebbe essere ritenuto responsabile, sul piano civile e penale, per i reati di lesioni oppure di omicidio colposi.

A tentare di riportare chiarezza è intervenuto l’INAIL il quale, con propria circolare n. 22 del 20 maggio 2020, ha puntualizzato come l’equiparazione fra contrazione del COVID-19 e infortunio sul lavoro non significhi anche, né poteva significare, equiparazione della modalità di accertamento della responsabilità del datore di lavoro per la quale si ricorre, sempre secondo INAIL, a criteri giuridici del tutto diversi.

In materia civile e/o penale occorrerebbe difatti provare non solo il nesso causale fra luogo di lavoro e infezione ma, altresì, il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza, così da dimostrare il dolo, o quanto meno, la colpa del datore di lavoro.

Alessandro Mario Malnati- Contitolare Studio Legale GMV di Varese, prosegue la sua trattazione sul tema. Per proseguire la lettura: https://www.secsolution.com/articolo.asp?id=844



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