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Check Point: ridurre la complessità per rafforzare la sicurezza aziendale

24/06/2020

MILANO - Check Point® Software Technologies ha reso noti i dati di un nuovo sondaggio, condotto da Dimensional Research, che ha coinvolto 411 professionisti dell'IT e della sicurezza a livello globale, per conoscere il loro parere nei confronti del consolidamento in campo IT.

Da questa analisi emerge come soluzioni puntuali, non integrate rendano più difficile garantire la sicurezza aziendale. Le minacce informatiche sono in costante evoluzione e l’avvento di cyber-attacchi sempre più sofisticati creano difficoltà al 99% delle aziende che utilizzano soluzioni di più fornitori.

I principali risultati del sondaggio.

Maggiori sono le risorse da proteggere, minore è la fiducia nella sicurezza - il 92% degli intervistati ha dichiarato che la protezione dei propri asset IT dalle minacce sia una vera sfida. Solo il 34% e il 38% dei professionisti interpellati ritiene che i propri dispositivi mobili e IoT siano adeguatamente protetti, rivelando una lacuna significativa nella struttura di sicurezza delle aziende.

Troppe soluzioni di sicurezza

Ogni azienda coinvolta nel sondaggio ha utilizzato più fornitori di soluzioni per la sicurezza: il 49% di tutte le imprese utilizza da 7 a 40 prodotti per la sicurezza e il 27% delle aziende più grandi utilizza dagli 11 ai 40 prodotti derivanti da fornitori differenti.

Troppi sistemi di gestione diminuiscono la visibilità - il 98% delle imprese gestisce i propri prodotti per la sicurezza attraverso più sistemi e interfacce, che comportano una visibilità frammentata e per “silos”. L'incapacità di ottenere una visione olistica dello stato delle minacce di un'azienda crea dunque problemi di visibilità, che complicano, a loro volta, la risposta agli incidenti.

Rappresenta quindi una complicazione non indifferente lavorare con molteplici fornitori per la sicurezza: il 79% dei professionisti della sicurezza afferma che lavorare con più fornitori presenta sfide significative. La manutenzione, gli aggiornamenti delle varie versioni, i rinnovi di contratto e le altre attività legate alla cura e all'alimentazione di una soluzione per la sicurezza richiedono risorse e tempo preziosi.

L'impatto del Coronavirus

La pandemia da COVID-19 ha determinato trasformazioni a livello globale, diffondendosi rapide e a lungo raggio. I cambiamenti drastici nell’infrastrutture di un’azienda rappresentano un'opportunità unica per valutare i propri investimenti in materia di sicurezza. Da sondaggio, il 69% degli intervistati concorda sul fatto che dare priorità al consolidamento dei fornitori porterebbe a una maggiore sicurezza.

Il massimo livello di visibilità, raggiunto attraverso il consolidamento, garantirà l'efficacia dei sistemi di sicurezza, necessari a prevenire sofisticati attacchi informatici. La gestione unificata e la completa visibilità dei rischi in cui si potrebbe incorrere, completano l'architettura dell’impianto di sicurezza. La riduzione del numero di fornitori consente infine di raggiungere un livello di sicurezza più elevato grazie a un'integrazione superiore e a minori lacune funzionali tra le protezioni fornite da ciascun prodotto, diminuendo i tempi, i costi e le risorse impiegate nei processi di ripristino degli incidenti.

 



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