giovedì, 9 luglio 2020

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Coronavirus e comparto Sicurezza

Coronavirus e mercato della sicurezza: progettare il “dopo” secondo ITS Italelettronica

13/05/2020

S. Giovanni Teatino (CH) – Il Coronavirus ha segnato uno spartiacque tra prima e dopo il 23 febbraio. Da lì è storia, una storia che scriviamo giorno dopo giorno e di cui non sappiamo il finale. Quello che è chiaro è che il mondo come lo conoscevamo prima non esisterà più: dovremo riscriverlo noi. Il comparto sicurezza è solido, e con la fase 2 si adatta alle nuove emergenze, preparandosi al "dopo". Un "dopo" che tutti siamo chiamati a disegnare mettendo a fattor comune professionalità, intelligenze e knowhow. Abbiamo intervistato alcuni operatori per un primo brain storming.


“in uno scenario come quello attuale, far parte di un grande gruppo garantisce ricerca, sviluppo, supporto e affiancamento per i nostri clienti, in un percorso di cambiamento e di innovazione" intervista a Giorgio D’Amario, General Manager ITS Italelettronica  


Come vi siete riorganizzati per gestire l’emergenza?

Questa pandemia non ci ha sorpreso, sapevamo bene cosa sarebbe potuto accadere anche in Italia, tuttavia ha colto il nostro paese impreparato. Fin dall’esordio, ci siamo via via adeguati alle restrizioni, salvaguardando innanzitutto la salute dei nostri collaboratori con l’adozione di tutte le misure di sicurezza necessarie. Da sempre abbiamo nei nostri store l’accesso riservato e regolato pertanto non abbiamo incontrato grandi problemi nel riorganizzarci e rispettare le distanze di sicurezza.

Mai come ora siamo stati sbalzati in avanti, passando in brevissimo tempo dal lavoro ordinario allo smart working, dai meeting ai webinar, dagli appuntamenti alle videochiamate. Ci siamo proiettati immediatamente verso il l futuro e abbiamo colto le opportunità che ogni situazione di crisi riserva.  Abbiamo approfittato di questo periodo di lock down per formarci, al fine di poter supportare i nostri clienti subito dopo; abbiamo ampliato gli spazi di lavoro e riprogettato la disposizione all’interno degli uffici. Abbiamo studiato e testato i prodotti adatti per la fase 2 per questa ripartenza di cui tutti abbiamo bisogno.  In uno scenario come quello attuale, far parte di un grande gruppo garantisce ricerca, sviluppo, supporto e affiancamento per i nostri clienti, in un percorso di cambiamento immediato e di innovazione forzata. 


Quali sono le sue previsioni e le aspettative per il post Coronavirus?La pandemia che ci ha investiti avrà molteplici effetti sulla vita sociale e sull’economia. Cambieremo le nostre abitudini e dovremo imparare a convivere con il Virus. Nonostante la gravità della situazione, personalmente sono molto ottimista e ritengo che il cambiamento in corso ci offrirà nuovi spunti e stimoli per adeguare il nostro lavoro alle richieste emergenti del mercato. Il nostro settore tecnologico può veramente dare un contributo importantissimo per la salvaguardia della salute pubblica e per la regolamentazione degli accessi agli edifici; il controllo della temperatura e il riconoscimento facciale saranno fondamentali per la sicurezza. Noi siamo pronti a supportare il mercato e i clienti con molteplici soluzioni.

Anche la vita sociale è destinata a cambiare, nel senso di una maggiore propensione a una dimensione più intima e razionale. Questo sarà un bene: ci farà riassaporare i valori fondamentali e le nostre radici.


Di quale messaggio secsolution.com potrebbe farsi portavoce?

Secsolution è un media di rilievo nel settore e in questo momento così particolare potrebbe offrire un contributo importante per traghettare il lettore verso nuove abitudini, educarlo a comportamenti adeguati, a utilizzare prodotti idonei, e consigliando nuove soluzioni da adottare, di certo il messaggio è sempre positivo per una corretta  metamorfosi delle consuetudini.



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