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Qualità dell’immagine nella videosorveglianza, le prossime sfide

07/05/2020

LONDRA (UK) – Per anni, nel settore della videosorveglianza, abbiamo assistito a un vero e proprio culto per la qualità dell''immagine. La transizione verso soluzioni 4K e la corsa a un numero di pixel sempre maggiore hanno a lungo dominato le conversazioni sullo sviluppo dei prodotti.

Ora, però, la corrente sembra volgere altrove: l’importanza attribuita ai dati, rispetto alla qualità delle immagini, e il più frequente impiego di dispositivi mobili potrebbero spostare l’attenzione in altre direzioni.  È la tesi espressa da sourcesecurity.com che ha coinvolto un panel di esperti a riflettere intorno al seguente quesito: quale sarà il prossimo passo in avanti nella qualità delle immagini video (oltre il 4K e i megapixel)?

Sul tema si sono confrontati Per Björkdahl, Chairman di ONVIF,  Patrick Whipkey, Direttore di USAV, divisione di PSA Security Network, e Maurice Singleton, Vice Presidente area Product Innovation di Vidsys. Diverse le sfumature, del tutto simile l’orientamento prevalente che vede nella quantità di dati contenuti nell’immagine la sua principale risorsa. L’affermazione dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati, in aggiunta al largo impiego di dispositivi portatili, potrebbe significare dunque la fine della corsa ai megapixel e inaugurare di fatto una nuova era della videosorveglianza.

 

 

 


maggiori informazioni su:
https://www.sourcesecurity.com



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