lunedì, 19 ottobre 2020

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Camere termografiche Hikvision: screening rapido e non invasivo per flussi di persone

29/04/2020

Vittorio Veneto (TV) – Le camere termografiche sono oggi al centro del dibattito: Hikvision propone dei dispositivi affidabili e intelligenti, in grado di eseguire un rapido screening della temperatura della superficie cutanea di assembramenti o flussi di persone in movimento, senza necessità di contatto con l’operatore*.

Screening rapido

La rilevazione rapida e non invasiva favorisce un graduale ritorno alla normalità, evitando rallentamenti o intoppi nelle ordinarie procedure di flusso. Se la temperatura risulta anomala, la finestra di alert può aprire una doppia schermata, che mostra sia il termogramma sia l'immagine tradizionale, indicando al contempo tutti i dettagli sull'evento (data, ora, temperatura rilevata della superficie cutanea) e il soggetto viene sottoposto ad una seconda verifica con dispositivi medicali.

Massima accuratezza
In ospedali, supermercati, fabbriche, aeroporti, stazioni e ovunque si possano verificare assembramenti e flussi importanti, queste camere termografiche in un solo secondo rilevano la temperatura, catturando fino a 30 volti in contemporanea. Queste camere assicurano una sensibilità termica (NETD, noise equivalent temperature difference) inferiore a 0.04 C° e un’accuratezza di rilevazione inferiore a 0.5°C, che si riduce a ±0.3°C con l'ausilio di una Black Body.

Termografia intelligente
L'accuratezza è assicurata dalla tecnologia Hikvision Bi-Spectrum, che combina due algoritmi intelligenti a Deep Learning, garantendo una minima percentuale d'errore e consentendo di discriminare eventuali altre sorgenti calde presenti nella scena (es. tazza di the) e di rilevare anche se la persona indossa una mascherina protettiva: un'opzione di particolare interesse con l'approssimarsi della “Fase 2”, soprattutto nelle aree ove tali dispositivi siano resi obbligatori o raccomandati.

Flessibilità installativa = sicurezza
Le camere termometriche di tipo turret e bullet, installate a soffitto o a parete, tutelano la sicurezza degli operatori: la temperatura è infatti rilevabile oltre il metro di distanza dal soggetto da valutare e senza necessità di contatto. Questa soluzione è ideale anche per non alterare le ordinarie procedure di lavoro e di gestione dei flussi e per ottimizzare gli spazi laddove non vi siano spazi a terra per collocare le camere su treppiede.

Per automatizzare gli accessi
Queste camere termografiche si possono integrare con i sistemi Hikvision tramite il software gratuito di video management iVMS-4200 e con piattaforme di terze parti attraverso plugin diretti o rilascio gratuito di SDK o librerie ISAPI: una soluzione ideale per automatizzare alcuni comandi quando i committenti possiedano già sistemi di controllo accessi software o hardware (tornelli, porte scorrevoli, lettori di badge, barriere).

A tutta privacy
Altro tema importante è la protezione della privacy: la camera invia le informazioni attraverso messaggi http ad un server remoto in ascolto (gestito dall'utente) tramite protocollo di trasmissione cifrato https. Le camere termografiche inoltre non registrano di default: l'utente può però attivare la registrazione seguendo policy GDPR-compliant.

Dettagli e maggiori informazioni sono disponibili presso i distributori Hikvision.

*Le camere termografiche Hikvision sono progettate per rilevare temperature cutanee elevate al fine di ottenere un rapido screening nelle aree pubbliche. Le temperature corporee effettive dovrebbero essere ulteriormente confermate con dispositivi di misurazione clinica. Utilizzare sempre queste camere in conformità alle leggi e alle normative locali.

 


maggiori informazioni su:
www.hikvision.com



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