lunedì, 25 maggio 2020

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Coronavirus e comparto Sicurezza

Coronavirus e mercato della sicurezza: progettare il “dopo” secondo Ksenia Security

06/04/2020

Ripatransone (AP) - Il Coronavirus ha segnato uno spartiacque tra prima e dopo il 23 febbraio. Da lì è storia, una storia che scriviamo giorno dopo giorno e di cui non sappiamo il finale. Quello che è chiaro è che il mondo come lo conoscevamo prima non esisterà più: dovremo riscriverlo noi. Il comparto sicurezza è solido, si adatta alle nuove emergenze e si prepara alla prevedibile impennata di domanda del "dopo". Un "dopo" che tutti siamo chiamati a disegnare mettendo a fattor comune professionalità, intelligenze e knowhow. Abbiamo intervistato alcuni operatori per un primo brain storming.


“Occorre il contributo di tutti, clienti e fornitori”, intervista a Raffaele Di Crosta, CEO di Ksenia Security 


 Come vi siete riorganizzati per gestire l’emergenza?

Già nell’ultima settimana di febbraio abbiamo dapprima sospeso tutti i viaggi aziendali e le visite in azienda, provvedendo quindi a salvaguardare con ogni mezzo (che all’inizio pareva persino eccessivo) la salute dei nostri dipendenti, collaboratori esterni, clienti e fornitori. All’inizio di marzo, poi, tutte le funzioni aziendali hanno iniziato ad operare in Smart Working, con la sola eccezione di produzione, testing e magazzino dove i nostri collaboratori, provvisti dei mezzi di protezione necessari, hanno continuato con ritmi ridotti a produrre e a consegnare fino a quando ci è stato permesso.


Quali sono le sue previsioni e le aspettative per il post Coronavirus?

A mio avviso, sono già troppi coloro che parlano a sproposito e senza sufficienti competenze in materia su un nuovo virus che solo da poche settimane si inizia a conoscere. Penso che nessuno sia in grado di fare una corretta previsione sulla durata della pandemia e, quindi, sulla sua ricaduta sociale ed economica. Una cosa è certa e la stiamo già osservando: questa emergenza, questa catastrofe direi, ha una ricaduta enorme a livello globale sotto tutti i profili e, purtroppo, durerà a lungo e richiederà un’enorme professionalità, flessibilità e sensibilità anche nei rapporti d’affari perché si possa attuare una vera e propria ricostruzione.


Di quale messaggio secsolution.com potrebbe farsi portavoce?

Vorrei che tutti coloro che operano in questo settore si dimostrassero all’altezza nel gestire rigorosamente soprattutto le difficoltà finanziarie che questa situazione inevitabilmente comporterà, consapevoli che nessuna azienda da sola ce la può fare. Occorre il contributo di tutti, clienti e fornitori. È proprio in momenti di difficoltà, come si dice per le amicizie, che si giudicano lo spessore ed il vero valore delle nostre relazioni d’affari.

 



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