lunedì, 6 luglio 2020

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Coronavirus e comparto Sicurezza

Coronavirus e mercato della sicurezza: progettare il “dopo” secondo Contradata

02/04/2020

Monza (MB) - Il Coronavirus ha segnato uno spartiacque tra prima e dopo il 23 febbraio. Da lì è storia, una storia che scriviamo giorno dopo giorno e di cui non sappiamo il finale. Quello che è chiaro è che il mondo come lo conoscevamo prima non esisterà più: dovremo riscriverlo noi. Il comparto sicurezza è solido, si adatta alle nuove emergenze e si prepara alla prevedibile impennata di domanda del "dopo". Un "dopo" che tutti siamo chiamati a disegnare mettendo a fattor comune professionalità, intelligenze e knowhow. Abbiamo intervistato alcuni operatori per un primo brain storming.

“Servono etica e correttezza”,intervista a Alessandro Damian, Marketing Manager di Contradata.


Come vi siete riorganizzati per gestire l’emergenza?

Abbiamo completamente riorganizzato le attività che potevano essere effettuate in smart working da remoto. Il sito produttivo resta aperto come da DCPM del 22/03/2020, dal momento che la nostra azienda, pur non rientrando nei codici ateco ammessi, rientra nella filiera dei settori nazionali ritenuti strategici. Avendo ricevuto richiesta da nostri clienti nel settore medicale e della difesa, abbiamo aperto la procedura prevista dal DCPM che prevede di fare istanza alla prefettura allegando le richieste dei clienti appartenenti a filiere strategiche. Il sito produttivo resta quindi operativo, anche se a regime ridotto, per servire questi clienti. In azienda sono ovviamente osservate tutte le cautele previste.


Quali sono le sue previsioni e le aspettative per il post Coronavirus? 

Difficile dirlo. Le misure di sicurezza assunte dal paese iniziano a dare frutto, ma al di là della progressiva riduzione/eliminazione delle sospensioni di sicurezza, ci saranno effetti che si protrarranno per mesi e che andranno a modificare la nostra socialità e le nostre abitudini quotidiane. Il mercato subirà certamente un forte calo: le aziende dovranno quindi avere la capacità di riorganizzarsi per poter reggere la crisi.


Di quale messaggio si deve fare portavoce il nostro magazine secsolution.com?

Serve veicolare un messaggio di etica e correttezza. La coesione sociale è il driver fondamentale per affrontare qualunque periodo di crisi. L'invito ad un atteggiamento etico sotto tutti i profili (commerciale, ma anche umano) e a tenere comportamenti solidali è in questo momento il fattore chiave.

 



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