Grottammare (AP) - In questo drammatico frangente gli Italiani hanno riscoperto, con colpevole ritardo, rispetto e ammirazione per la divisa: dal camice del medico all'uniforme delle forze dell'ordine. Alla Polizia Locale è demandato un ruolo chiave per garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza e lo stesso utilizzo della tecnologia per la protezione del territorio è oggi finalizzato anche a preservare salute e benessere della collettività. Ethos Media Group, nel suo ruolo di collegamento tra istituzioni e tecnologie per la protezione del territorio, ha intervistato i Comandanti delle Polizie Locali di alcuni Comuni per fare il punto della situazione.
“Videosorveglianza: un antidoto al Covid-19”: intervista al Comandante della Polizia Locale di Grottammare, Dott. Stefano Proietti
Come controllate gli spostamenti dei cittadini?
In questa situazione di emergenza abbiamo adottato tutti i possibili scenari per rappresentare un deterrente verso chi continua a circolare senza valide ragioni: i controlli sono effettuati con personale di pattuglia, sia in auto che in moto, e con servizi specifici in borghese di vigilanza dinamica e blocchi stradali collocati volta a volta in punti diversi del territorio. Un grande impegno, che presenta però dei risultati confortanti.
Quale ruolo può giocare la videosorveglianza?
Le nuove tecnologie di videosorveglianza, oltre a presentare la duplice finalità di deterrenza e di sorveglianza attiva ad uso di attività di polizia, sono di grandissimo ausilio per le forze dispiegate sul territorio, offrendo nuovi e attenti “occhi” per individuare ed accertare comportamenti che potrebbero costituire illeciti amministrativi e/o penali. Nell'attuale emergenza sanitaria la videosorveglianza rappresenta uno degli strumenti a disposizione delle polizie locali per interventi diretti e tempestivi finalizzati alla tutela della salute pubblica. Il Comune di Grottammare è ben attrezzato e tutta la tecnologia è stata messa in campo per proteggere il territorio: abbiamo un “arsenale di agenti elettronici non esposti al contagio” schierati in una videosorveglianza non a mero fine sanzionatorio, ma di ausilio al contenimento epidemico. Si potrebbe dire che il videomonitoraggio rappresenti un primo antidoto contro il virus.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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