La Commissione europea ha avviato il processo di revisione del Regolamento (UE) n. 1025/2012, a tredici anni dalla sua pubblicazione. Il provvedimento è alla base della standardizzazione europea e, nell’attribuire alla normazione il ruolo di “facilitare la penetrazione sul mercato di beni innovativi e (…) ridurre i costi di produzione“, attribuisce ssegna alle norme tecniche il compito di promuovere la competitività delle imprese e la libera circolazione dei beni e dei servizi, di diffondere e consolidare i diritti delle persone, di tutelare la sicurezza e l’ambiente, di favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione.
E' pertanto possibile considerare il Regolamento (UE) 1025/2012 come l’architrave su cui poggiano i valori, gli obiettivi e le aspirazioni della normazione comunitaria.
Un'importante opportunità
La revisione del Regolamento 1025/2012 rappresenta pertanto un’opportunità da cogliere per rafforzare il Sistema Europeo di Normazione e renderlo ancora meglio in grado di rispondere alle sfide che un contesto in rapida e continua evoluzione, anche ma non solo sotto un profilo tecnologico, pone alla nostra società.
Il processo di revisione è ora in fase di Pubblica Consultazione, attuata mediante la richiesta di compilazione di un apposito questionario da inviare tramite piattaforma della Commissione europea entro il 17 dicembre 2025.
La Commissione europea produrrà in seguito una valutazione di impatto che le permetterà di presentare al Parlamento europeo, nel III trimestre 2026, la proposta del nuovo regolamento. Il report della consultazione dovrebbe essere reso pubblico all’inizio di febbraio 2026.
Come e chi può partecipare alla consultazione pubblica
I soggetti che hanno interesse alla consultazione sono innanzitutto le imprese (incluse le micro, piccole e medie imprese e le startup); la società civile; le organizzazioni che rappresentano interessi ambientali, consumeristici e del lavoro; il mondo accademico; le autorità pubbliche nonché la più ampia comunità di esperti/e che mettono a fattor comune il loro know-how per l’elaborazione degli standard comuni.
Ogni contributo è utile per edificare un sistema sempre più efficace, trasparente, condiviso e sostenibile.
Per prendere parte alla Consultazione pubblica è necessario compilare il questionario – previa identificazione sul portale della Commissione – entro il 17 dicembre 2025:
maggiori informazioni su:
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